
[thumb:512:l]Alassio. Dal primo settembre scatta l’adeguamento delle tariffe dei taxi alassini, ma ci sarà una novità: un “prezzo sociale” per chi intende raggiungere l’ospedale. In realtà si registra un aumento soltanto nel costo della corsa minima, che sale da 6 a 7 euro, e in quello della sosta oraria che passa da 19 a 25 euro. Altra novità, in questo caso a favore degli utenti, l’introduzione di una tariffa progressiva.
Il provvedimento, chiesto dagli operatori del settore (l’ultimo aggiornamento risale al 2005) e approvato dalla giunta comunale, vede invariati gli altri importi che appariranno sui display: scatto di partenza a 4 euro, scatto chilometrico a 0,90 per l’andata e 1,80 euro per il ritorno, visto che nella città del muretto a differenza delle località più grandi vige la doppia corsa. Scatto ogni 100 chilometri di 0,09, festivo 1,50. Un euro per il notturno 22-24 e 3 euro per il notturno 24-07.
La tariffa “sociale” per la tratta fra la stazione ferroviaria e l’ospedale in via Adelasia è stabilita in 6 euro. Si torna quindi al prezzo calmierato in vigore alcuni anni fa che comunque, anche nel periodo in cui non era più in tabella, di fatto è sempre stato praticato dai tassisti.
“Qualcuno farà il furbo, come accadeva nel passato – spiega il tassista Gilberto Delfino – Dirà di voler andare in ospedale per poi raggiungere il Parco delle Ninfe a tariffa scontata. Ma starà a noi controllare questi comportamenti. Ho sempre concordato una tariffa agevolata con chi ha bisogno e l’iniziativa è ottima per aiutare chi ha un’emergenza”.
Sarà introdotta la tariffa progressiva, sempre in doppia corsa, per fare in modo che i viaggi lunghi (per esempio sino all’aeroporto di Nizza o a quello di Genova) garantiscano al cliente una spesa equilibrata: 0,90 euro fino a 50 km, poi 0,70 al km; per il ritorno 1,80 fino a 50 km, poi 1,40 al km.
I quindici tassisti in servizio ad Alassio dovranno portare il proprio tassametro in un’officina autorizzata per farlo impostare in base alle nuove tariffe. “Andrò domani a Milano a far tarare l’apparecchio – dice Delfino – Così per il primo settembre sarà pronto”. Con l’entrata in vigore delle nuove tariffe, la polizia municipale potrà verificare che i contatori installati nelle auto pubbliche siano adeguati.