Regione. Francesco Bernardini, di Coop Liguria, ha definito sorprendente il risultato dell’iniziativa “Stop al prezzo”, che ha interessato in particolare i prodotti a marchio Coop, e ha ricordato che all’ origine del caro-prezzi ci sono costi di produzione e di distribuzione sui quali è difficile ma necessario intervenire.
Patrizia De Luise, di Confesercenti, ha evidenziato lo sforzo di 230 negozianti, soprattutto genovesi e localizzati in prevalenza nei mercati coperti, che hanno iniziato a fare pressione sui produttori per riuscire a contenere i prezzi”.
Antonio Mantero, di Basko, ha registrato l’aumento del 30% di pezzi venduti e un aumento del 25% dei ricavi a fronte di un calo del 3% delle vendite degli altri prodotti.Nel complesso l’operazione è costata 650.000 euro. “Abbiamo avuto punte di crescita del 170% dei pezzi venduti – ha spiegato – e per quanto riguarda le perdite ci consoliamo perché i soldi sono rimasti nelle tasche dei nostri clienti”.
Giorgio Rocca, di Conad Liguria aveva registrato un aumento del 14% dei prodotti Conad tra gennaio e aprile e non si aspettava la crescita del 23,5% delle vendite con la promozione ideata dalla Regione Liguria. “Abbiamo venduto quasi un milione di pezzi in più ma perso circa 400.000 euro”.