
[thumb:8822:l]Alassio. Il sogno di Beatrice Ndyae, aspirante Miss Muretto, non si è infranto di fronte al regolamento del noto concorso alassino, ma davanti all’inevitabile rigore della legge. La ragazza, senegalese di 20 anni, è risultata clandestina ai controlli delle forze dell’ordine ed è stata arrestata a Sestriere, dove con le altre concorrenti era pronta a partecipare alla semifinale nazionale della competizione estetica, in corsa per la finalissima che si svolgerà ad Alassio il 31 agosto.
Mame Diarra Bousso Ramatu Ndiaye, questo il suo vero nome, nonostante una carta d’identità falsa e un decreto di espulsione sulle spalle, è riuscita a segnalarsi in diversi concorsi di bellezza. Ma il suo ingresso nel mondo dell’immagine ha trovato la porta sbarrata nel villaggio olimpico della località piemontese dove si trovava per la semifinale di Miss Muretto 2008, dopo aver vinto la fascia di miss Optex a Pontebba (Udine), all’inizio di agosto, e quella di Miss Biopoin il 14 agosto a Lignano (Udine).
A smascherarla è stata una lettera anonima inviata alla Questura di Udine, nella quale si indicava il suo vero nome e si ricordava che il 10 giugno scorso l’Ufficio Stranieri della Questura di Pordenone le aveva notificato un decreto di espulsione perché in Italia senza permesso di soggiorno dal 14 settembre 2007.
Temendo una sua fuga in Francia, riferiscono alcune fonti, giovedì sera polizia e carabinieri l’hanno bloccata nella camera A32 del villaggio olimpico, le hanno sequestrato una carta d’identità falsa rilasciata dal Comune di Milano e l’hanno arrestata. L’udienza di convalida è fissata per lunedì mattina al Tribunale di Pinerolo, in provincia di Torino.
La cinquantacinquesima edizione del concorso alassino è dedicato al tema della donna in politica: le aspiranti Miss sono chiamate a presentare una proposta di legge per dare prova della loro intraprendenza. La ventenne senegalese ha dimostrato di avere capacità di mettersi in mostra aggirando la normativa sull’immigrazione clandestina, ma la sua strada si è interrotta nel momento clou della manifestazione.
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