āCi aspettiamo idee creative dai sindaciā ha detto il ministro Roberto Maroni sollecitando i capi delle amministrazioni ad esercitare le funzioni di ufficiali di governo. La fantasia, giĆ scatenata prima del decreto per lāattuazione del pacchetto sicurezza, diventerĆ sempre più rigogliosa ora che alla portata dei primi cittadini si sono aperti inesplorati poteri sul terreno dellāincolumitĆ pubblica e della sicurezza urbana.
Il quotidiano britannico āThe Independentā di recente ha preso di mira lāItalia, dipingendola come un posto di divieti, proprio per le ordinanze dei sindaci. āTuristi attenti: se una cosa ĆØ divertente, lāItalia ha una legge che lo vietaā recita inequivocabilmente il titolo dellāarticolo. In realtĆ il giornale mette in guardia i turisti che, magari abituati a situazioni più permissive, vanno incontro a possibili sanzioni.
āGli stranieri inconsapevoli rischiano pesanti multe se fanno cose che sono perfettamente legali da qualsiasi altra parte del mondo, eccetto in quella cittĆ o paese dove si trovano ā scrive il quotidiano inglese ā A Genova, per esempio, ĆØ ora illegale camminare per strada con una bottiglia di vino o una lattina di birraā. Lo sarĆ con molta probabilitĆ anche nella cittĆ di Albenga, dove il sindaco Antonello Tabbò ha clonato il provvedimento della sua omologa genovese Marta Vincenzi per vietare āil consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e di alimenti e lāabbandono di qualunque contenitore vuoto di bevande, di alimenti, di rifiuti e di altri oggettiā nelle vie del centro ingauno dalle ore 22 alle 6.
āQuesto dispositivo nasce per tutelare lāigiene, la sicurezza pubblica e lāincolumitĆ delle persone, oltre che per garantire la tranquilla fruizione dellāareaā ha spiegato Tabbò. I trasgressori (ai vigili urbani il compito di dar loro la caccia nottetempo) rischieranno una sanzione tra i 25 e i 500 euro. La cattiva abitudine di abbandonare a terra bottiglie e lattine, che rischiano di diventare corpi contudenti, diventa la ragione di un provvedimento che, qualcuno direbbe āproibizionisticamenteā, colpisce anche chi voglia bersi una bottiglia di birra per strada.
Sempre in tema di ordinanze creative, Chiavari, Lavagna e Sanremo hanno vietato a cittadini e ospiti di parlare con āchi esercita il meretricioā. Di pedoni sullāAurelia tra Albenga e Ceriale non se ne vedono, altrimenti lāamministrazione albenganese, impegnata nellāardua battaglia antiprostituzione, avrebbe potuto calcare lāesempio.
Le vere reazioni alle singole ordinanze antidegrado attendono ancora di farsi sentire. Quelle che non sono tardate ad arrivare sono le risposte piccate allāarticolo dellāIndipendent, di poco seguente ad un altro pezzo di analogo tenore apparso sul quotidiano svizzero āLe Matinā, che titolava āLāItalia ha perso la brocca!ā. Contro le critiche dei giornalisti esteri si sono scagliati numerosi politici e personaggi istituzionali presi da un moto di italico orgoglio.
Ma anche Massimo Gramellini de La Stampa, sempre pronto nel suo āBuongiornoā a pungere con la penna gli italiani malcostumati, ha redarguito il collega dāOltremanica. Vale la pena riportarne almeno un passo: āNon sarĆ che vi irrita lāidea di non poter più venire in Italia a fare i vostri comodi? Ho conosciuto dei tuoi connazionali che a casa loro chiedevano permesso anche per attraversare la strada, mentre qui erano capaci di trasformare ogni luogo pubblico nellāimitazione particolarmente riuscita di una pattumieraā. Sic.
Al generale Bava Beccaris non piacevano le biciclette. Emanò unāordinanza per mettere fuorilegge tutti i ciclisti a Milano e dintorni. Sono passati 110 anni da allora. LāItalietta post-unitaria ĆØ diventata una nazione industriale ed ĆØ una repubblica democratica. Ci sono molte biciclette in giro. Qualche volta rischiano di travolgere qualcuno, ma non sono poi cosƬ pericolose.

