
Savona. Resta in carcere il trentacinquenne albanese, Agim S., che era stato arrestato domenica scorsa con l’accusa di rapina, lesioni e stalking verso la ex compagna, una trentaquattrenne di origini tunisine. A deciderlo è stato il gip Francesco Meloni che questa mattina lo ha interrogato.
Secondo l’accusa, l’albanese ha colpito con un pugno in faccia la donna (che ha rimediato la frattura del setto nasale) e poi, visto che lei tentava di chiedere aiuto al telefono, glielo ha strappato di mano sotto la minaccia di un coltello. L’episodio era avvenuto in corso Ricci: a dare l’allarme era stato un automobilista che passando si era accorto di quanto stava succedendo e aveva chiamato la polizia. Dopo aver raccolto la testimonianza della vittima gli agenti avevano rintracciato Agim S. che era finito in manette.
Questa mattina l’albanese davanti al giudice ha raccontato la sua versione dei fatti, discordante rispetto a quella della donna. Parole che, evidentemente, non hanno convinto il gip Meloni che ha optato per la convalida dell’arresto e la conferma della misura cautelare più severa.