
Finale Ligure. “Visto che la legge 165/01 consente l’utilizzo di contratti di lavoro flessibile per rispondere ad esigenze temporanee ed eccezionali delle Amministrazioni Pubbliche, L’Amministrazione Comunale di Finale Ligure ha deciso di avviare in via sperimentale alla fruizione diretta di prestazione di lavoro accessorio subordinate alle necessità individuate dai dirigenti delle singole aree”. L’annuncio arriva dal Comune di Finale.
I lavori offerti riguarderanno tre categorie: disoccupati, pensionati e sottoccupati titolari di requisiti ridotti. “L’Amministrazione Comunale – spiegano dal municipio – alla luce del particolare contesto economico-sociale ed alla richiesta quotidiana di lavoro, ha pensato tra i vari interventi di sostegno a favore delle persone in difficoltà di attivare un’opportunità, seppure piccola di lavoro tramite voucher”.
“Ci rendiamo conto che questa è una minima risposta ad un bisogno così grande che investe la nostra società – chiariscono – ma crediamo fortemente che tutto ciò che è possibile, attuabile, debba essere messo in campo; è un atto dovuto verso componenti della nostra società che per svariati motivi contingenti si trovano in difficoltà a cui tutti noi dobbiamo rispondere nei modi e nei tempi che la legge ci consente”.
Inoltre, visto che gli articoli 52 e 64 del D.lgs 274/2000 consentono al Giudice di pace di applicare la pena del lavoro di pubblica utilità su richiesta dell’imputato, che consiste nella prestazione di attività non retribuita a favore della collettività da svolgere anche presso i comuni, l’Amministrazione Comunale di Finale Ligure ha deciso di approvare delle linee guida per questo tipo di lavori, valutando ogni singolo caso specificatamente per poi accogliere i lavoratori.
La Commissione che valuterà e verificherà le richieste sarà costituita dal segretario generale, dal responsabile dell’ufficio risorse umane e da un funzionario dei servizi sociali. Non vi saranno oneri a carico del bilancio comunale, se non quelli assicurativi che saranno comunque posti in capo al condannato e rimborsati dallo stesso. Le attività saranno rivolte a specifiche aree di attività dell’Ente quali servizi di manutenzione, giardini, logistica per il turismo e manifestazioni. E’ previsto pure lo svolgimento di attività presso la società partecipata di Finale Ambiente.
“Ci sembra un atto di civiltà nei confronti di chi scontando la sua pena può rendersi utile alla comunità e reinserirsi così nel suo contesto di vita aiutando il prossimo” concludono dal Comune.