
[thumb:7546:l]Villanova d’Albenga. Nessun finanziamento del ministero dello Sviluppo economico, mentre la segreteria del ministro Claudio Scajola ha avuto un ruolo “esclusivamente di carattere informativo”: il ministero lo precisa, con una nota, “in merito ai recenti articoli stampa sul ripristino della tratta aerea Villanova d’Albenga-Fiumicino”.
In particolare, il ministero precisa che “é dal 1999” per legge “che è previsto e stanziato il finanziamento degli scali sottoposti all’imposizione di oneri di servizio pubblico, per favorire gli aeroporti che servono regioni periferiche o in via di sviluppo o una rotta a bassa densità di traffico verso un qualsiasi aeroporto regionale, qualora tale rotta sia considerata essenziale per lo sviluppo economico della regione in cui si trova l’aeroporto stesso”, come disposto da un regolamento comunitario del 1992. Inoltre, prosegue il ministero, “é dal 2002 che tali disposizioni sono state applicate anche alle città di Albenga, Cuneo, Taranto, Trapani, Crotone, Bolzano, Aosta, e per le isole di Pantelleria e Lampedusa, sempre nei limiti delle risorse già preordinate, che ammontano a circa 50 milioni di euro annui”.
Inoltre, “il 5 agosto scorso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato un decreto ministeriale di imposizione di oneri di servizio pubblico sulla rotta Albenga-Fiumicino, successivamente alla conferenza di servizi del 2 aprile precedente, e in seguito all’abbandono di Air One della suddetta tratta. In questo modo, verrà successivamente indetta una nuova gara d’appalto europea per la copertura del servizio”. Con queste premesse, si legge nella nota, “risulta pertanto evidente come il Ministero dello Sviluppo economico non abbia finanziato alcunché, e in particolare il ruolo della segreteria del ministro sia stato esclusivamente di carattere informativo in merito ad una procedura voluta da una conferenza di servizi Stato-Regioni, avviata dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e susseguente ad una legge gia preesistente e già finanziata”.