
Albenga. “Non posso aspettare di farla a Villanova”. Non si è scusato e, al contrario, ha cercato di giustificare il suo comportamento davanti alla contestazione dei carabinieri di Albenga. La giornata di un cittadino marocchino, Morad Ramach, che all’alba è stato sorpreso dai carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia ingauna mentre stava usando il muro di vico del Monte come “bagno”, è quindi iniziata in manette.
Visto l’atteggiamento aggressivo del nordafricano, residente a Villanova, i militari hanno proceduto con un controllo al terminale sui documenti che ha reso necessario un controllo più approfondito. Poco dopo, nel corso della perquisizione, dalla tasca dell’uomo è spuntato un coltello a serramanico.
Accompagnato in caserma, non contento, Ramach si è scagliato contro i Carabinieri nel tentativo di riappropriarsi dell’arma bianca. Immediatamente immobilizzato dai militari al termine degli accertamenti e delle operazioni di fotosegnalamento è stato dichiarato in arresto e rinchiuso in camera di sicurezza in attesa dei rito per direttissima previsto stamattina in Tribunale.
Il marocchino risponderà delle accuse di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, porto abusivo di arma bianca, atti osceni in luogo pubblico e verrà sanzionato amministrativamente per “ubriachezza”.
Continua dunque l’intensificazione del pattugliamento in orario notturno da parte dei carabinieri, già in atto da settimane, che alcuni giorni fa aveva portato all’arresto di due slavi che avevano una pistola sulla propria vettura bloccata al casello autostradale di Pietra Ligure.