
Vado Ligure. L’ispezione ha colto di sorpresa un po’ tutti: operai e dipendenti. E’ abbastanza inusuale vedere la guardia di finanza effettuare un controllo alla Bombardier di Vado Ligure, l’azienda specializzata nella realizzazione di locomotori.
Eppure il “blitz” c’è stato e non è passato inosservato dal momento in cui questa mattina si sono presentati alla portineria gli uomini della polizia tributaria del comando provinciale guidati dal colonnello Piemontese.
Si tratta per lo più di controlli fiscali, a caccia di irregolarità ma anche di eventuali rapporti di lavoro anomali tra aziende e dipendenti. E così infatti è stato. Le fiamme gialle hanno acquisito diversa documentazione e, secondo quanto è dato sapere, hanno controllato anche i cartellini con i quali i lavoratori timbrano ingresso e uscita dallo stabilimento. E durante l’ispezione sono stati raccolti i nominativi di alcuni dipendenti dello stabilimento vadese.
Un lavoro molto scrupoloso perché, dopo aver acquisito i documenti, la finanza inizierà a vagliare tutto al comando per accertare eventuali anomalie. Un’ispezione che non terminerà nel giro di pochi giorni, ma che potrà durare anche diverse settimane.
Va anche precisato che verifiche fiscali del genere riguardano, spesso, anche aziende di portata inferiore: imprese che hanno un numero certamente inferiore di lavoratori assunti. I sindacati, tuttavia, hanno già fatto sapere di volere chiedere i particolari della visita a sorpresa della finanza alla direzione aziendale della Bombardier che attualmente ha almeno 200 i lavoratori in cassa integrazione.