
Savona. Il raggiro si stava concretizzando con il più tradizionale dei copioni, ma a tradire due presunti dipendenti di una ditta per la fornitura del gas è stata una telefonata della loro vittima, una signora di 88 anni, alla figlia: “Qui ci sono due signori del gas, mi propongono un contratto”. Preoccupata per la madre, la donna ha chiesto aiuto alla polizia che ha finito per arrestare i due finti operatori.
Nel giro di pochi minuti a casa dell’anziana è infatti arrivata una pattuglia delle Volanti che ha sorpreso i due uomini ancora all’interno dell’appartamento dove i cassetti della camera da letto, quelli nei quali la pensionata custodiva i suoi oggetti preziosi, sono stati trovati tutti aperti. In manette, con l’accusa di tentato furto, sono finiti un ventisettenne, Angelo Maurici, e un quarantacinquenne, Altin Verushi, di origine albanese, entrambi residenti a Genova.
L’episodio è avvenuto intorno alle 12 di oggi in via Santa Lucia dove i due operatori hanno suonato al campanello dell’ottantenne, E.T., proponendole di sottoscrivere un nuovo contratto del gas e l’hanno convinta a farli entrare in casa. L’anziana, che all’arrivo dei poliziotti stava preparando il caffè per i due uomini, non sospettava si trattasse di persone con cattive intenzioni tanto che ha telefonato alla figlia, una cinquantacinquenne che era al lavoro, per informarla della visita.
Gli agenti hanno sequestrato a Maurici e Verushi, oltre che un’Audi A4 con la quale avevano raggiunto Savona, anche alcuni documenti e contratti di fornitura che i due avevano mostrato alla loro vittima (al momento non è chiaro se fossero falsi o autentici). Gli arrestati saranno processati domani mattina per direttissima in tribunale.