
Savona. Senza genitori, senza lavoro e costretto a dormire nella cabina di una spiaggia. E’ questa la “storia di ordinaria disperazione” del 35enne savonese Christian C.
A raccontarla è il Gruppo Antipolitico Savonese: “La storia di Christian è un pugno allo stomaco, una di quelle che non si possono sentire. Christian ha prima perso entrambi i genitori e poi il lavoro (nonostante abbia una professione in mano). In breve è finito in mezzo alla strada, ma nonostante questo non ha mai chiesto l’elemosina. E’ riuscito a tirare avanti facendo piccoli lavori di muratura, ma ha perso il domicilio ed è stato costretto a prendere la residenza alla Caritas, perdendo così ogni diritto”.
“Da tre mesi – proseguono i membri del gruppo – dorme in una cabina in spiaggia al Prolungamento di Savona. Si è rivolto varie volte agli enti che in teoria dovrebbero tutelare i cittadini italiani in difficoltà, ma non ha mai ricevuto aiuti concreti. Ora si ritrova a dormire rannicchiato in uno spazio angusto, dimenticato da tutti”.
Ad interessarsi del suo caso sono stati gli attivisti del Gruppo Antipolitico Savonese: “Subito dopo la segnalazione – spiegano – ci siamo attivati e abbiamo provveduto a rifocillare Christian e a fornirgli abiti di emergenza. Nello stesso tempo abbiamo contattato alcune nostre conoscenze e abbiamo avuto la disponibilità di un terreno in località Santuario. Don Filippo Bardini, vice parroco di Santa Corona, ci ha messo poi a disposizione una roulotte provvisoria”.
Insomma, ora Christian ha una sistemazione dignitosa e l’aiuto necessario per iniziare a raddrizzare la propria vita. Tutto questo grazie all’impegno del Gruppo, che in breve tempo è riuscito a fare quanto altre istituzioni non sono riuscite a fare: “Grazie anche a un po’ di fortuna (perché nella vita ci vuole anche quella) in meno di 24 ore abbiamo trovato a Christian una sistemazione dignitosa così come è garantito nei primi 5 articoli della Costituzione”.