
Savona. “Ogni Comune pensa esclusivamente a se senza confrontarsi con i comuni limitrofi. Non si tratta assolutamente di un problema di concorrenza tra Comuni, ma di creare un’offerta di incoming coordinata ed in grado di attrarre turisti durante tutta la stagione”. E’ il j’accuse di Angelo Berlangieri, presidente dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona, che però si dimostra anche propositivo. “Come UPA siamo disposti a fare la nostra parte in qualità di imprenditori ricettivi. Lanciamo però un appello ai Comuni, affinchè provino a suddividere ed organizzare il territorio savonese in quattro o cinque aree omogenee per coordinare e gestire tutte le attività di promozione turistica e marketing strategico, in modo da preparare già per quest’anno un calendario di eventi di incoming che sia capace di aumentare le buone performance di presenze ed arrivi sul nostro territorio”.
Nel frattempo continua il tour dell’Upa tra le associazioni territoriali per trovare nuovi stimoli che possano rilanciare il turismo. “L’obiettivo degli incontri, sia di ambito locale che provinciale, era quello di raccontare cosa si stava organizzando e realizzando come attività di servizio e formazione per le imprese associate ad UPA e di raccogliere quelle che erano le aspettative e le problematiche più importanti riguardanti le singole associazioni del territorio – sottolinea Angelo Berlangieri, presidente provinciale di Upa – Sono emersi tre aspetti condivisi. Il primo punto riguarda fondamentalmente tutte le aziende che operano in questa provincia, ma che si fa sentire soprattutto nel settore delle imprese ricettive alberghiere: l’eccessiva complicazione di norme burocratiche ed autorizzazioni e l’eccessiva stratificazione di tasse e tributi che gravano sulle imprese. Come associazione di categoria al più presto porteremo queste istanze al Governo, perchè è necessario ridurre velocemente i gravami fiscali e burocratici in modo da semplificare la vita agli imprenditori, che devono pensare soprattutto a fare business.
Il secondo aspetto riguarda invece il vuoto normativo che purtroppo la Legge Delrio ha lasciato su tutto il territorio nazionale, compresa la nostra provincia, con la chiusura della funzione turismo della Provincia di Savona – spiega Berlangieri – Questa decisione ha causato fondamentalmente una grave mancanza di coordinamento e di programmazione a livello provinciale, privando il nostro territorio di un soggetto in grado di gestire ed organizzare tutti gli aspetti legati alla promozione e all’offerta turistica”.
Ancora il presidente dell’Upa: “Gli imprenditori ricettivi basano la propria attività soprattutto su un’offerta turistica organizzata e strutturata, al di là del buon lavoro e della buona volontà che le singole località mettono in campo, quindi è necessario che questa funzione venga ripristinata al più presto. Come UPA, anche se il nostro mestiere principale è fornire servizi agli associati e rispondere alle esigenze delle imprese, non possiamo non farci carico di questa difficoltà ed esigenza e quindi nei prossimi mesi lavoreremo, facendo di necessità virtù, per riorganizzare l’attività e mettere in campo iniziative di promozione della Riviera delle Palme, magari collaborando con i colleghi di Imperia per comprendere tutto il ponente ligure.
Infine, il terzo elemento che è emerso con forza riguarda la necessità, soprattutto nei periodi di bassa e media stagione, di avere un’offerta organizzata e strutturata di eventi di incoming, cioè di quegli eventi in grado di essere motivazione per organizzare un soggiorno o una vacanza nella nostra provincia”.