
Camerana. Il piccolo paese di Camerana, in Val Bormida, praticamente al confine con la provincia di Savona, non dimentica un personaggio che ha dato lustro a questa piccola comunità: Michele Ferrero.
Non era una persona qualunque. Era il “papà della Nutella”, la mitica Nutella si direbbe che tanto piace ai bambini, ma anche agli adulti. Era scomparso un anno fa a Montecarlo all’età di 89 anni e ieri, alla presenza delle massime autorità cittadine guidate dal sindaco Massimiliano Romano all’illustre imprenditore piemontese l’amministrazione ha deciso di intitolargli con una cerimonia la scuola dell’infanzia.
Un’iniziativa per ricordare una figura leggendaria che aveva avuto il grande merito di far conoscere la Langa nel mondo proprio grazie alla Nutella. Michele Ferrero è stato un imprenditore che a 28 anni ha creato due fabbriche, di cui una all’estero. Un pioniere e un prodigio. Basti pensare che la Ferrero era un’azienda internazionale che usciva dai confini dell’Europa, che lui diceva essere “un fazzoletto”, già nel ’65.
E alla cerimonia di ieri c’erano molti dipendenti dello stabilimento Ferrero che mai hanno dimenticato l’imprenditore, un vero pioniere dell’industria sociale che ha meritato la giusta riconoscenza anche della gente di Camerana.
L’intitolazione è stata formalizzata domani, nel primo anniversario della morte dell’imprenditore. Altri 38 Comuni si sono posti sulla scia di Alba, che già lo scorso 29 settembre aveva dedicato a Michele Ferrero una piazza.