
Albenga. Sono state interrogate ieri dal gip Filippo Maffeo le due donne, Emanuela Adelchino, 34 anni, milanese, e Samhia El Baz, di 33, marocchina, arrestate dai carabinieri di Albenga che nella loro auto hanno trovato, nascosti dentro un doppiofondo ricavato nella spugna del sedile posteriore, una confezione con 420 grammi di cocaina.
Il gip ha convalidato l’arresto per entrambe, ma ha concesso i domiciliari alla trentaquattrenne italiana, mentre la nordafricana dovrà restare in carcere.
A tradire le due donne era stato il loro eccessivo nervosismo dopo essere state fermate dai militari ad un posto di blocco posizionato all’uscita del casello autostradale di Albenga. Dopo l’alt, entrambe avevano avuto un atteggiamento sospetto e non avevano saputo giustificare la loro presenza in Riviera. Di qui erano iniziati i sospetti degli uomini dell’Arma che avevano preferito chiedere il supporto dei colleghi del nucleo operativo.
A quel punto nei confronti delle due donne, che tra l’altro avevano entrambe precedenti specifici, era scattata una perquisizione. Proprio grazie all’accuratezza del controllo i carabinieri erano riusciti a trovare l’ingegnoso nascondiglio della polvere bianca.
Secondo la prima ricostruzione degli inquirenti, che sono stati coordinati dal pm Giovanni Battista Ferro, le due donne erano “corrieri”, ovvero avevano il compito di far arrivare lo stupefacente sul mercato albenganese.