Tra le altre notizie più lette l'incidente della Caprazoppa a Finale, le morti di Denise Aicardi e Raffaele Romagnoli, l'incendio a San Genesio a Vado, la lite stradale che ha coinvolto Vittorio Brumotti, la scomparsa del 23enne Andrea, il presunto disperso in mare alle Fornaci e la scomparsa di Lara Janne
Provincia. Continua il viaggio di IVG.it tra le notizie più lette dellāanno che sta per concludersi. Dopo aver viaggiato indietro alla āriscopertaā dei fatti più importanti della prima metĆ dellāanno, ecco ora la terza tappa con le news più rilevanti dei mesi di luglio, agosto e settembre.

Il mese di luglio si apre con il racconto di un incidente avvenuto il 28 giugno lungo la via Aurelia, poco prima della galleria della Caprazoppa. Unāauto che procedeva lungo la strada improvvisamente ha iniziato a procedere in retromarcia. Una coppia di torinesi a bordo di una moto Bmw che procedeva ad alta velocitĆ nella stessa direzione ha centrato in pieno lāauto, una Hyundai: i due sono stati sbalzati lungo la carreggiata dopo un volo sopra la vettura, prima di cadere sullāasfalto. Lo scontro ĆØ stato talmente violento che il portellone posteriore della vettura ĆØ stato distrutto dallāurto con la moto. I due, marito e moglie, hanno riportato diverse fratture a seguito del sinistro stradale. Praticamente illesi gli occupanti dellāauto.
Il mese prosegue con il gravissimo episodio avvenuto la sera del 17 ai Bagnarci di via Cimarosa a Savona, quando tre tunisini hanno dato vita ad una rissa da far west che si ĆØ conclusa con la morte di uno di loro, il 33enne Salah Boussedra. La ricostruzione dellāaccaduto da parte delle forze dellāordine ĆØ stata molto complessa ed ĆØ arrivata soltanto il giorno dopo.
Secondo quanto accertato, alle 22.05 di venerdƬ Salah e il suo connazionale 39enne Mohammed Addaji hanno avuto un alterco allāinterno del Bar Paradiso a causa di un debito di gioco da 300 che Addaji doveva a Salah Boussedra. La lite ben presto degenera e i due iniziano a colpirsi con cocci di bottiglia. Nella rissa rimane ben presto coinvolto anche Abdelaziz Boussedra, 31 anni, cugino della vittima.

Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato i tre hanno continuato a colpirsi, e giĆ in questi primi secondi Addaji avrebbe inferto il colpo letale a Boussedra, recidendogli lāarteria radiale destra. Salah Boussedra a quel punto inizia a darsi alla fuga lungo via Cimarosa, mentre Mohammed Addaji lo insegue e Abdelaziz Boussedra cerca di difenderlo. GiĆ abbondantemente feriti (evidenti e inquietanti le scie di sangue sullāasfalto) i tre fanno quindi irruzione allāinterno dei Bagnarci, stabilimento balneare nel quale in quel momento ĆØ in corso la āMangiabreveā, un evento che ha richiamato molti clienti dei bagni e molte famiglie con bambini.
Allāinterno dei Bagnarci la rissa prosegue: ĆØ un inferno, con i tre, nonostante due di loro fossero feriti e sanguinanti, che si lanciano di tutto. Volano sedie e bottiglie in mezzo ai seggioloni, mentre il sangue finisce ovunque. Eā in questi concitati momenti che un 34enne italiano, A.C., viene colpito di striscio al gomito nel tentativo di proteggere il figlio di un anno dalla furia dei tunisini (per lui, fortunatamente, solo tanta paura e alcuni lividi).

Ad un certo punto uno dei tre contendenti, Salah Boussedra, si accascia a terra allāinterno dei bagni, indebolito dalle ferite: morirĆ dissanguato pochi istanti dopo. Abdelaziz riesce ad uscire dai Bagnarci, ancora inseguito da Addaji, e torna verso il bar Paradiso: ma le ferite sono troppo gravi e si accascia a sua volta al suolo. Addaji a quel punto si dĆ alla fuga passando dalla spiaggia, ma viene catturato poco dopo allāaltezza del Famila dai carabinieri intervenuti in ausilio agli agenti della Polizia di Stato.
I fatti di via Cimarosa hanno scatenato panico e furore non solo tra i residenti della zona, ma in tutta la cittĆ , con i rappresentanti politici dei diversi schieramenti impegnati a denunciare le cause (e anche ad addossarsi le responsabilitĆ ) dellāaccaduto.
Luglio si chiude in tragedia, con la drammatica morte della 25enne di Pietra Ligure Denise Aicardi. La sera del 27 luglio la giovane ĆØ deceduta dopo essere precipitata da un muraglione di via Montesano, nella zona della stazione di Genova Brignole.Ā Il corpo era finito dentro un cantiere nei pressi del binario 18 dello scalo ferroviario. A dare lāallarme erano stati alcuni operai al lavoro, che avevano subito allertato il 118 e la pubblica assistenza. Nonostante gli sforzi dei militi e del personale sanitario, però, per la ragazza non cāera stato niente da fare.Ā Purtroppo al momento della caduta non cāerano testimoni che potessero fornire dettagli utili a ricostruire la dinamica. Gli elementi investigativi raccolti, però, hanno fatto supporre che potesse trattarsi di un gesto volontario. La 25enne pietrese non avevaĀ lasciato biglietti o altri indizi che potessero far presagire ciò che poi ĆØ successo.

Agosto si apre purtroppo con unāaltra morte: quella del 52enne savonese Raffaele Romagnoli, scomparso in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale del Cadibona, proprio allāaltezza della Churrascaria, poco prima dello svincolo di Altare, la sera del 2 agosto. Lāuomo stava viaggiando lungo la strada in sella alla propria moto Ducati quando, forse a causa di un malore, ha perso il controllo della sua due ruote e si ĆØ andato a schiantare contro il muraglione che corre lungo la carreggiata.

Tra gli altri fatti di cronaca più seguiti del mese cāĆØ il vasto incendio boschivo che il 12 agosto ha devastato le colline intorno a San Genesio a Vado Ligure. Il rogo ĆØ stato spento grazie al lavoro dei vigili del fuco e degli uomini dellāanticendio boschivo e della forestale, ma le fiamme hanno minacciato per ore le abitazioni che si trovano in zona. Quello di San Genesio ĆØ stato soltanto uno dei tantissimi incendi che per tutta la stagione estiva hanno interessato le alture del levante savonese. Nella maggior parte dei casi i roghi avevano una probabile origine dolosa e forse sono stati innescati tutti dalla mano del medesimo piromane.

Tra le notizie più lette di agosto cāĆØ quella della ālite stradaleā che il giorno 18 ha visto coinvolti da una parte Vittorio Brumotti, suo padre Claudio e alcuni amici e dallāaltra una famiglia di muratori albanesi (padre, figlio e figlia) residenti a Toirano. La āliteā ĆØ avvenuta lungo la provinciale tra Toirano e Bardineto, che Brumotti e suo padre stavano percorrendo in sella alle loro bici e scortati da unāauto di supporto su cui viaggiavano gli altri amici. Secondo quanto ricostruito, la ālite stradaleā sarebbe scaturita per motivi legati alla velocitĆ ridotta dellāauto di appoggio dei biker, la quale avrebbe rallentato a sua volta lāauto sulla quale viaggiavano gli albanesi.

A settembre la provincia di Savona si ĆØ mobilitata per rintracciare Andrea, un ragazzo di 23 anni che non dava più notizie di sĆ© dalla sera del primo del mese. A dare lāallarme era stata la sorella Ylenia, tramite un appello pubblicato su Facebook. āĆ scomparso da Savona ā scrive la ragazza ā da ieri sera non abbiamo più sue notizie. Se lo vedete non fermatelo e non ditegli niente, ma scrivete a me, grazieā. Il giovane aveva poi dato notizie di sĆ© nel tardo pomeriggio con un sms: āSto bene, non cercatemiā.

La sua scomparsa era stata associata alla segnalazione di un bagnante, che il giorno dopo la sua scomparsa aveva visto qualcuno lanciarsi in mare alle Fornaci, allāaltezza di Villa Zanelli. Di quella persona non si avevano informazioni nĆ© descrizione, e nonostante le ricerche a tappeto di Capitaneria di Porto e vigili del fuoco non se ne trovava traccia e perciò si temeva che potesse trattarsi del giovane. Il messaggio inviato da Andrea al fidanzato della sorella Ylenia ha permesso di escludere le ipotesi peggiori. Le ricerche del presunto disperso in mare da parte della capitaneria di porto, invece, non avevano dato risultati e cosƬ si era ritenuto che si trattasse di un falso allarme.

Unāaltra delle notizie più lette di settembre riguardava lāincidente che il giorno 11 ha visto coinvolto un furgone della polizia. Il mezzo stava percorrendo la A10 in direzione di ponente quando, probabilmente a causa di un guasto meccanico, si ĆØ ribaltato tra Albenga e Andora. Per fortuna nessuno degli occupanti del mezzo aveva riportato ferite gravi.

Il 20 settembre un altro lutto. Lara Janne, originaria di Ventimiglia ma albenganese dāadozione, perdeĀ la vita allāalba in un incidente accaduto sullāA10 allāaltezza del casello di Imperia Ovest, mentre viaggiava con altri due amici in direzione di Taggia. Lara Janne era molto nota in Riviera per la propria attivitĆ lavorativa, sia come Pr che come agente pubblicitario. Era inoltre la figlia di Italo Janne, uno degli autori di āIo Amoā (la celebre canzone portata al successo da Fausto Leali), ed era stata per anni la compagna di Mauro Vicari, anchāegli personaggio notissimo sul territorio.
Il viaggio di IVG.it nelle notizie del 2015 attraverso gli articoli più letti per oggi si conclude qui: appuntamento a domani con lāultima tappa e le news di ottobre, novembre e dicembre.


