
Savona. Non si rassegnava alla fine della relazione con la sua compagna, dalla quale aveva avuto anche un figlio, e così aveva iniziato – questa l’accusa – a perseguitarla.
In particolare, a partire dal giugno del 2010, quando lei lo aveva allontanato di casa, un trentaseienne residente nel ponente savonese avrebbe iniziato a pedinare, minacciare ed insultare la ex, di un anno più giovane. L’uomo sarebbe arrivato anche a colpire in alcune occasioni la porta di casa minacciando di spaccarla e buttarla giù per “farla pagare” alla donna. In altri casi invece suonava al citofono di continuo o l’aspettava davanti al portone. Comportamenti che avevano convinto la donna, sempre più preoccupata, a denunciarlo per stalking.
Oggi in tribunale, per questa vicenda, il trentaseienne, difeso dall’avvocato Alfonso Ferrara, è stato condannato ad un anno ed un mese di reclusione, oltre al pagamento di un risarcimento da 30 mila euro verso l’ex compagna (assistita dall’avvocato Lucrezia Novaro).