Secondo l'accusa l'ex presidente del club nerazzurro ha usato 35 telefoni e relative utenze addebitando il servizio ad un ignaro 55enne
Savona. Una truffa da 25 mila euro. E’ quella che la Procura di Savona contesta all’ex presidente dell’Inter Club Savona, Raffaele “Lele” Uzzauto, che si trova a giudizio per una vicenda risalente al periodo tra il maggio 2012 e l’ottobre 2013.
Secondo l’accusa, Uzzauto avrebbe stipulato un contratto con la Telecom a nome dell’Inter Club, ma grazie ad alcuni documenti falsi avrebbe indicato come presidente dell’associazione un cinquantacinquenne savonese che, in realtà, non aveva alcun ruolo dirigenziale nell’organizzazione nerazzurra. Così facendo, utilizzando i 35 telefoni che l’azienda gli aveva consegnato e le relative utenze, Uzzauto non avrebbe versato un centesimo per pagare i servizi di telefonia.
Davanti alle richieste di pagamento che la Telecom inviava all’ignaro “presidente” dell’Inter Club, il raggiro era stato scoperto e nei confronti di Uzzauto era scattata una querela. Questa mattina in tribunale è stata celebrata la prima udienza del processo che proseguirà a marzo.
