
Cairo M. Nell’ambito del programma di attività sociali “Corsi & Percorsi” dell’Associazione Tempo Libero di Coop Liguria, la Sezione Soci di Cairo Montenotte organizza un incontro pubblico dal titolo “Uomini e muli? Compagni nella buona e nella cattiva sorte”, a cura di Giampiero Laiolo ed Elena Serrati.
L’iniziativa si inserisce nei corsi del progetto “Nutrimente”, organizzato dalla Biblioteca Civica F.C. Rossi di Cairo, e si terrà venerdì 20 novembre, alle ore 15,30 presso la Sala A. De Mari di Palazzo di Città di Cairo Montenotte.
L’obiettivo, anche in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, è rinnovare e diffondere la conoscenza del mulo e del ruolo che ricoprì durante il primo conflitto mondiale, divenendo emblema degli sforzi e del sacrificio compiuti dall’artiglieria di montagna.
“Il mulo è un ibrido che quasi non esiste in natura, ma da millenni viene prodotto dall’uomo, che trova riunite in esso le qualità dell’asino e quelle del cavallo. Per questa ragione, ancora più di questi due equidi, diviene la principale espressione culturale delle attività umane connesse all’impiego di tali animali” spiegano i promotori dell’iniziativa.
Partendo da un inquadramento zoologico, storico-culturale e letterario, i relatori propongono una riflessione sugli impieghi militari caratteristici legati al primo conflitto mondiale, affiancando una panoramica sugli impieghi civili e agricoli che per tanti secoli hanno visto il mulo protagonista di fiorenti attività e scambi commerciali, con particolare attenzione per gli antichi percorsi viari e commerciali.
Nell’occasione, inoltre, saranno riportati gli esiti di un’esperienza concreta vissuta con il progetto “Orofilo 2015-due mule e un libro sui Monti Liguri”, un trekking someggiato che ha ripercorso l’itinerario originariamente compiuto nel 1894 dall’avvocato Felice Bosazza (Orofilo) in compagnia di due mule.
L’incontro è condotto in collaborazione con l’Associazione Mbam’baye – L’asino fa cultura, di cui Elena Serrati è presidente, nata con l’intento di valorizzare la presenza dell’asino e degli ibridi che ne derivano all’interno della cultura, della storia e delle tradizioni. L’ingresso all’incontro è libero e gratuito. Seguirà un rinfresco.