
Savona. Capito chiuso. E non poteva essere altrimenti, dato che i campionati sono giunti già quasi ad un quarto del loro cammino.
Il Collegio di Garanzia del Coni ha dichiarato inammissibile il ricorso del Forlì, che aveva chiesto la retrocessione in Serie D di Teramo e Savona e a seguito del quale, ad inizio settembre, era stato ritardato l’avvio del campionato delle due squadre.
Inoltre, sono stati dichiarati in parte inammissibili e in parte infondati i ricorsi di Luciano Campitelli, Marco Barghigiani, Ercole Di Nicola, Davide Matteini e Marcello Di Giuseppe, coinvolti nella vicenda “Dirty Soccer”, così come quelli della Vigor Lamezia e di Fabrizio Maglia, Claudio Arpaia e Ninni Corda.
Riguardo alla presunta combine della partita del 2 maggio, Savona e Teramo hanno fatto ricorso contro la sentenza della Corte Federale. I ricorsi sono stati accolti ed il Collegio, rende noto il Coni, “ha rinviato al giudice di appello perché rinnovi la sua valutazione in ordine alla affermata sussistenza di circostanze aggravanti (i 6 punti di penalizzazione), traendone tutte le eventuali conseguenze in ordine alla misura delle sanzioni inflitte e dandone la relativa motivazione”.
Entrambe le società, quindi, sperano di vedersi ridotta la penalizzazione, che attualmente ammonta a 6 punti ciascuna. La palla, quindi, passa ora alla Corte Federale d’Appello.