
In provincia di Savona l’export ha segnato un +17,1%: in aumento sia le vendite verso l’area extra-UE (+17,3%) che quelle verso i paesi dell’UE (+17,0%). I prodotti chimici si confermano la voce principale dell’export provinciale, con un incremento pari al 14,5%. Sul fronte extra-UE si riconferma la forte espansione verso gli Stati Uniti (+75,3%), dove i prodotti chimici costituiscono l’81% delle vendite. Al secondo posto una new entry, la Romania (+74,7%) seguita dalla Cina (+63,6%). Nell’area UE in aumento le vendite verso i tradizionali paesi di sbocco.
Questi i dati per la realtà provinciale savonese sull’andamento delle esportazioni in Liguria nel primo semestre del 2015, una indagine condotta da Unioncamere.
La Liguria, che rappresenta solo l’1,7% delle vendite nazionali all’estero, ha registrato una dinamica positiva, +7,0%, passando da 3.321 a 3.553 milioni di euro: di questi 1.972 milioni sono destinati verso paesi Extra-UE (il 55,5% del totale), valore stabile rispetto al primo semestre 2014, mentre verso l’area comunitaria l’export è cresciuto del 17,3%. La bilancia commerciale resta di segno negativo, -373 milioni circa di euro.
Tra i settori trainanti e quantitativamente più significativi troviamo le attività manifatturiere, i cui prodotti rappresentano il 90% dell’export, e che, rispetto al primo semestre 2014, hanno registrato una crescita del 7,0%. All’interno del comparto manifatturiero, buona la performance dei mezzi di trasporto (+49,3% l’export complessivo, +27,7% quello verso i paesi extra-UE), dei prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (+34,6% l’export totale e +38,1% quello verso i paesi Extra-UE) e dei prodotti chimici (+13,4% l’export complessivo, +26,8% quello verso i paesi Extra-UE).
Per quanto concerne la dinamica dell’export ligure verso i mercati UE, al primo posto si conferma la Francia verso cui sono stati venduti prodotti per un controvalore di 369 milioni di euro (+5,7%) e che rappresenta il 10,4% dell’export regionale; il secondo paese UE di destinazione è la Germania (+7,7%) seguita dalla Spagna (+26,4%). Tra i mercati extra-UE il volume maggiore di vendite è stato verso il Nord Africa, in particolare in Algeria (+58,4%), sostenuto principalmente dalla vendita di macchinari e prodotti in metallo. Al secondo posto gli Stati Uniti (+47,4%), il cui contributo all’export totale sale al 5%.