Ceriale. Le recenti vicende dell’acqua pubblica in provincia di Savona che io ho sostenuto facendo uno sciopero della fame a Savona in difesa proprio di questo bene, mi fanno riflettere. Le decisioni dei sindaci di questo 3° ATO che la Regione ha approvato ridisegnandolo tra Borgio Verezzi e Laigueglia, si sono espressi col voto e pubblicamente per l’acqua pubblica.
Ma pubblica come? Non ho ancora sentito nessuno dire cosa intendano per pubblico. Intendono a capitale interamente pubblico? Intendono un consorzio di comuni? La creazione di una azienda speciale, o una spa a capitale pubblico? vorrei capire dove vogliono andare, il referendum è stato chiaro, non pos? Non ho dubbi, la scelta è sostanziale esiamo generare confusione tra azienda pubblica, azienda speciale o spa a capitale pubblico.
Il rischio è rilevante, a secondo della scelta, i potenti comitati d’affari, medianti leggi non democratiche potrebbero avere la meglio, e così dopo aver lottato e vinto un referendum, raccolto firme, sciopero della fame, potrebbe esserci la grande beffa. E’ per questo che mi piacerebbe sapere cosa intendono i sindaci per acqua pubblica. Noi dobbiamo affermare il diritto alla vita, alla partecipazione democratica, alla natura stessa come bene universale, se non è possibile avere l’acqua pubblica come diritto umano scenderemo nuovamente in piazza con maggior consapevolezza.
Luigi Giordano consigliere comunale di Ceriale