
Noli. Arrivano, inevitabilmente, reazioni alla notizia della cancellazione della Terza Categoria nelle province di Savona e Imperia.
La Polisportiva Nolese R.G. 1946-2001, che sul campo aveva diritto alla Seconda Categoria, campionato nel quale si era classificata quarta nella scorsa stagione, non nasconde il proprio sconforto.
“Cogliamo con estrema amarezza l’ufficialità della decisione della Lega Nazionale Dilettanti di accorpare i gironi di Seconda e Terza Categoria delle province di Savona ed Imperia, abolendo di fatto il livello più basso dei campionati dilettantistici – scrivono in un comunicato i dirigenti della Nolese -. Decisione che accontenta pochi e lascia tanti insoddisfatti“.
“Se la motivazione di tale decisione è quella di ridurre i costi di gestione, ci troviamo assolutamente contrari – sottolineano -. La nostra formazione è stata inserita in un girone con quasi tutte formazioni dell’Imperiese, il che comporta trasferte molto più lunghe rispetto al normale girone. Abbiamo calcolato che per le trasferte da effettuare nella prossima stagione dovremmo percorrere più di 1100 chilometri, contro i 600 o poco più che avremmo dovuto percorrere senza questa rivoluzione”.
“Immenso aggravio delle spese – ribadiscono -, oltre che di benzina, anche di autostrada (l’Autostrada dei Fiori è una delle più care d’Italia) e di tempo visto che in primavera il ritorno verso levante risulta spesso rallentato dalla colonna formata dai rientranti vacanzieri”.
“Quest’anno – spiegano i dirigenti della Nolese – le iscritte alla Terza Categoria era 11 esattamente come l’anno scorso ed anche in numero maggiore rispetto al passato (ricordiamo di aver disputato la Terza a 9 squadre), pertanto non trova giustificazione quanto effettuato dalla LND. Si poteva continuare con il format regolare. Infatti due gironi da 13 e 12 squadre vanno poco a modificare il numero di partite da disputare rispetto al campionato a 11 squadre, non venendo pertanto soddisfatta nemmeno la richiesta delle società di Terza di giocare un più cospicuo numero di gare”.
“Campionato che avrà pochissimo interesse – affermano -, anche se cervelloticamente e ‘simpaticamente’ nell’ultimo comunicato ufficiale si è scoperto che sono previste due retrocessioni. Ci domandiamo… in quale categoria? Se la Terza è stata di fatto abolita! Forse nel torneo dell’oratorio?”.
“Inoltre – proseguono – la presenza di una società forte e economicamente dotata come l’Alassio F.C., toglie l’interesse anche per il primo posto, che andrà sicuramente appannaggio dei gialloneri, che nella scorsa stagione hanno dominato il proprio campionato, con un ingente dispendio di risorse… per poi vedersi promossa come le altre dieci formazioni del torneo. Pertanto un campionato che a Natale sarà già chiuso e deciso, affievolendo l’interesse e l’entusiasmo dei ragazzi tesserati e del pubblico, ancorché indebolito nel livello tecnico a seguito di queste ben undici promozioni da un campionato inferiore”.
“La nostra società – dicono i dirigenti nolesi – ha pochissime entrate. Eccetto il contributo comunale non vi sono altre entrate cospicue e gli stessi ragazzi non percepiscono nessun tipo di rimborso. Muoverci verso Imperia con almeno cinque macchine comporta una spesa di almeno 500 euro a trasferta, insostenibile visto quanto detto in precedenza“.
“Questa decisione – rimarcano – non ha soddisfatto neanche le stesse formazioni di Imperia e le due savonesi per gli stessi motivi di cui sopra, favorendo, di conseguenza, solo le formazioni della Val Bormida che dopo vari tentativi e pressioni, giocheranno quasi un torneo di quartiere con trasferte brevissime a discapito dei risultati sportivi”.
“In conclusione porteremo avanti il nostro campionato fino a quanto le risorse economiche ce lo permetteranno, non garantendo comunque il regolare svolgimento dell’intero torneo, riservando fin d’ora di agire per vie legali. Sicuramente – concludono – questo non è fare del bene al calcio ligure”.