
Vado Ligure. Terza sconfitta in quattro gare. Non è iniziato nel migliore dei modi il campionato del Vado, ma la prestazione odierna, nonostante il risultato finale, è confortante. I rossoblù sono stati battuti 2 a 1 dal Ligorna, ma hanno giocato alla pari con i locali anche quando si sono ritrovati con un uomo in meno, per una quarantina di minuti a cavallo tra le due frazioni.
Sul campo Ligorna “A” si gioca a porte chiuse a causa di “inagibilità della ricezione sportiva” per una partita di Serie D. Pertanto le due squadre si danno battaglia davanti a pochi addetti ai lavori.
I genovesi guidati da Mango si schierano con Dondero, Romano, Cataldo, Barcella, Gallotti, Napello, Zunino, Cilia, Held, Balla, Guerra. Il Vado risponde con Lucia, Tona, Rolando, Cafferata, Raso, Di Leo, Vianello, Caorsi, Lazzaro, Siciliano, Job.
I locali, neopromossi, dopo due pareggi cercano la prima vittoria. E, dopo 6′, i biancoblù passano in vantaggio grazie ad una disattenzione difensiva del Vado che Held punisce realizzando l’1 a 0.
I ragazzi di mister Tabbiani reagiscono e producono una buona mole di gioco, reclamando anche un penalty per un intervento su Siciliano che l’arbitro non concede. Al 26° Tona, con un potente tiro, chiama Dondero alla parata.
Il Vado pareggia al 31°: Job si muove bene sulla sinistra e con un traversone imbecca Siciliano che, sul lato opposto dell’area, arriva in corsa e schiaccia in rete di testa.
La gioia rossoblù ha breve durata. Al 37° Tona viene espulso a seguito della seconda ammonizione, comminata per aver fermato Balla in ripartenza. Tabbiani cambia il 4-3-3 in un 4-4-1. Al 40° Siciliano, ancora di testa, impegna Dondero.
L’arbitro, Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto, concede quattro minuti di recupero. Nell’ultimo di questi, su una conclusione di Balla, Raso ferma la sfera con un braccio. Il direttore di gara assegna il rigore tra le proteste degli ospiti, che reclamano per la distanza ravvicinata tra i due calciatori e per il braccio attaccato al corpo di Raso. Dal dischetto va Held che trasforma: 2 a 1.
Ad inizio ripresa Tabbiani schiera Sancinito al posto di Cafferata. Al 9° un’azione corale dei vadesi porta Vianello alla conclusione: palla alta di poco.
Gli ospiti, nonostante l’inferiorità numerica, giocano con generosità; i genovesi si rendono pericolosi in contropiede.
Chiarabini entra al posto di Siciliano; nel Ligorna Perdelli sostituisce Guerra. Al 29° il numero di uomini in campo torna in parità: Romano compie un duro intervento su Job e viene ammonito per la seconda volta.
Al 31° nel Vado entra l’attaccante Vassallo al posto del difensore Raso. Un minuto dopo nel Ligorna entra Costa al posto di Balla.
Al 35° Vassallo si allarga sulla sinistra e fa partire un tiro-cross sul quale Chiarabini non arriva per un soffio. Poco dopo su corner calciato da Chiarabini la palla perviene a Vianello che non riesce a centrare la porta.
La partita termina con un assedio del Vado pericoloso al 39° con Lazzaro e al 42° con un tiro di Chiarabini neutralizzato in due tempi dal portiere genovese. I minuti di recupero sono cinque, ma il risultato non cambia più e il Ligorna può esultare per la sua prima vittoria in Serie D.