
[image:8572:r:s=1]Dall’intramontabile Mickey Mouse al Remy di “Ratatouoille”, fumettisti e cartoonist si sono sempre arrovellati per vincere la sfida: elevare il ratto di fogna a personaggio amabile, dotato di fattezze strappacuori e imbattibili sottigliezze psicologiche. Uno sforzo lungo ottant’anni per rendere più presentabili e borghesi i topolini invadenti e furtivi. Le capriole della finzione, però, evidentemente non bastano a rasserenare il rapporto fra umani e roditori. La regola è che i primi cercano di sbarazzarsi dei secondi. E in modo sistematico, almeno quando questi escono allo scoperto in numero minaccioso e diffuso.
Anche a Borghetto, come in altre località della provincia, i roditori perdono il diritto d’asilo. Il Comune, impegnato in una campagna a garanzia dell’igiene pubblica, ha bandito le pantegane dalle strutture pubbliche, ma anche dai complessi privati. Un’ordinanza del sindaco, infatti, impone ai proprietari di immobili di provvedere alla derattizzazione integrale entro sei mesi, a loro spese e sotto la loro responsabilità. Si devono avvalere di ditte specializzate e devono certificare di aver fatto quanto richiesto.
I topi sono furbi, sono organizzati e sono tanti. Il loro senso dell’orientamento è proverbiale e la loro percezione del territorio è senza eguali. Spuntano fuori dalle tane, sfrattati dalle piogge o attratti dai resti di cibo. Sgambettano per le strade e qualche volta riescono a pascolare sulle aree più cementate. Si nascondono negli scantinati e si sottraggono alla vista. Un popolo del sottosuolo che l’Asl non riuscirà mai a censire.
Non solo curare, anche prevenire. L’amministrazione guidata da Santiago Vacca suggerisce ai cittadini di evitare l’accumulo di rifiuti e di oggetti inutili nelle cantine, nei magazzini e negli spazi a cielo aperto. Sembra il “consiglio della nonna”, ma in realtà è l’accorgimento per scongiurare quelle condizioni che favoriscono il nidificare dei topolini.
Lotta senza quartiere al nemico vettore di malattie, quindi, ma anche a blatte, zanzare e formiche. La ditta Ecoliguria Onda Blu a Borghetto procede in un ciclo di derattizzazione e disinfestazione. La prossima mossa: eliminare gli ospiti sgraditi dalle scuole. Sì, perché l’amministrazione punterà anche alla disinfezione degli edifici scolastici.
Il pragmatico e incorruttibile Topolino di Walt Disney o il più recente chef di nouvelle cuisine di “Ratatouille” rimarranno relegati al mondo dell’animazione, mentre i loro omologhi reali verranno uccisi dai potentessimi veleni fabbricati per le esche. Sperando che non si tratti del Coumatetralyl, che non è il nome fumettistico di un personaggio di fantasia, ma un topicida altamente tossico, anche per persone e animali, sia per ingestione che per contatto o esposizione prolungata alla pelle, già proibito in dieci Comuni della provincia savonese. Attenti al ratto, ma anche al derattizzatore, se quest’ultimo è improvvisato.