
Albenga. Si è svolta oggi alle 12 in municipio ad Albenga la riunione dei capigruppo del consiglio comunale organizzata per proporre alle di minoranza il rinvio di una quindicina di giorni della convocazione del consiglio comunale, richiesta avanzata dai consiglieri comunali di Forza Italia e Lega Nord e protocollata in data 3 settembre (adunanza che per legge deve essere convocata entro 20 giorni).
L’oggetto della richiesta della minoranza è la modifica del “regolamento comunale per l’esercizio delle attività di barbiere e parrucchiere per uomo e donna e per l’esercizio delle attività di estetiste”.
Mercoledì avrà luogo a palazzo civico l’incontro dei frontisti per presentare il progetto Rio Fasceo/Carendetta e il progetto potrà essere approvato in linea tecnica dal consiglio comunale: “Siccome a distanza di pochi giorni dal consiglio comunale voluto dalla minoranza si potrebbe anche portare l’approvazione in linea tecnica del progetto del Rio Fasceo/Carendetta – fanno notare i capigruppi della maggioranza in una nota – è evidente l’opportunità di un rinvio che costituirebbe anche un risparmio per i cittadini”.
Per queste motivazioni i capigruppo di maggioranza insieme al presidente del consiglio comunale hanno avanzato la richiesta di posticipare di alcuni giorni la data di convocazione per portare la pratica in consiglio.
Nel corso dell’incontro di oggi è stata estesa anche ai capigruppo di minoranza l’invito a partecipare alla riunione con i frontisti (purchè si resti tassativamente nell’ambito dei temi tecnici trattati).
“Purtroppo, ad eccezione del consiglieri Di Lieto, che in una nota ha responsabilmente convenuto di rinviare il consiglio, gli altri consiglieri di minoranza (ad eccezione del consigliere Nucera che era assente) hanno insistito perché come da loro richiesta venisse convocato il consiglio entro il 23 settembre e quindi si dovrà svolgere un consiglio comunale sui temi sopra citati e dopo pochi giorni un altro consiglio comunale che tratterà temi legati alla messa in sicurezza del territorio e altre pratiche urbanistiche. Questa è la dimostrazione che una parte della minoranza utilizza temi come quelli dell’alluvione solo per fini politici”.