
Mallare. Non si placa la polemica a Mallare sui soccorsi al piccolo gattino paralizzato e impossibilitato a muovere le zampe posteriori per una lesione alla spina dorsale. Dopo la denuncia del consigliere di minoranza Micaela Briano e la dura presa di posizione dell’Enpa che ha attaccato il Comune, è di oggi la replica alle affermazioni del vigile urbano Stefano Mallarini, che era stato tirato in ballo per aver ostacolato i soccorsi al micio, affermando che era inutile spendere soldi per soccorrere un animale ormai spacciato.
“Apprendiamo con stupore le sue dichiarazioni, perché le cose, e noi eravamo presenti, sono andate diversamente – affermano il consigliere di opposizione Micaela Briano e la signora Elisa Minetti, presenti nei giardinetti comunali dove era stato trovato il micio ferito -. Intanto, il gatto non è stato trovato da lui, bensì dai bambini che erano nei giardini pubblici domenica mattina. Il vigile Stefano Mallarini è arrivato nei giardini soltanto dopo essere stato contattato dal servizio veterinario, come dallo stesso ci è stato confermato quando, giunto sul posto, ha terminato la telefonata”.
“A questo punto il vigile ha chiesto di portare il gatto in una clinica, a nostra cura e a nostre spese: abbiamo chiesto una conferma al servizio veterinario”.
“Quanto al fatto che il Comune di Mallare non sia convenzionato e che quindi, secondo il signor Stefano Mallarini, occorreva valutare le possibilità di intervento, a nostro avviso la sola cosa giusta da fare per salvare il micio era chiamare subito un veterinario, visto che evidentemente il gatto stava molto male. A tale riguardo il vigile ha detto ‘non avete di meglio da fare la domenica pomeriggio? Il Comune non è convenzionato e non ha intenzione di spendere soldi per un gatto…’ e precisiamo per amore di verità che subito dopo, ha aggiunto: “tanto vale dargli una badilata, tanto oramai è mezzo morto e lo sopprimerebbero comunque”, con il vigile che ha aggiunto come la sua gatta, dopo essere stata investita, aveva gli stessi sintomi e l’avevano soppressa”.
“Non ci risulta quindi che sia stato il signor Stefano Mallarini a contattare il servizio veterinario, siamo state noi a chiamare, lasciando al 118 il nominativo (firmando anche il foglio di chiamata), e ciò ben potrebbe essere confermato dalle registrazioni che il 118 certamente conserva, nonché dei numerosi testimoni presenti al momento dei soccorsi al povero gattino” concludono.