
Varazze. Prima i bagnini che le hanno salvate, poi i carabinieri intervenuti per cercare di calmarle. Sono queste le “vittime” della furia di due donne ucraine, la madre di 44 anni, M.L., e la figlia di 24, C.O., che ieri pomeriggio hanno rischiato di affogare in uno stabilimento balneare di via Santa Caterina a Varazze.
Le due donne erano in vacanza in Riviera insieme ad un turista lombardo di 80 anni per il quale la 44enne lavora come badante. Intorno alle 18.30 di ieri le due straniere (completamente ubriache) stavano facendo il bagno nello specchio d’acqua davanti alla cittadina rivierasca, quando a causa dell’alcool che avevano in corpo hanno accusato entrambe un malore per il quale stavano rischiando di annegare.
I bagnini della spiaggia sono prontamente intervenuti e le hanno portate a riva. Per tutta risposta le due ucraine li hanno aggrediti a insulti e spintoni. A questo punto il personale della spiaggia ha allertato i carabinieri di Varazze, che si sono subito precipitati sul posto.
Anziché calmarsi alla vista delle divise, però, le due ucraine hanno rivolto la loro “furia” anche contro i carabinieri, che non hanno avuto altra scelta che portarle in caserma (non senza qualche difficoltà). Le due donne sono state denunciate in stato di libertà per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e ubriachezza.
Dopo aver espletato le formalità di rito, il turista 80enne e le due donne sono subito ripartite per la Lombardia.