
Finale Ligure. In merito all’inserimento lavorativo di Micol Vailati, la ragazza disabile che da nove anni chiede un’occupazione, l’amministrazione comunale, come aveva reso noto la madre nella sua lettera, nella persona del sindaco e dell’assessore Brichetto, ha concordato, con il settore politiche sociali e la famiglia, un percorso di inserimento lavorativo presso l’associazione Albergatori di Finale Ligure.
Ugo Frascherelli, sindaco di Finale, spiega: “Per noi, ad oggi, nulla è cambiato nel merito, fermo restando che il nostro compito è quello di definire scelte che poi ovviamente debbono essere avvallate dagli uffici competenti poichè ciascuno di noi ha precise competenze che non devono e non possono prevaricare il lavoro dei funzionari”.
“Per quanto riguarda l’utilizzo della borsa terapeutica per Micol – prosegue – non è nostro compito intervenire nel merito. Sottolineo che nessuno di noi ha parlato di inserimento per la ragazza in un centro di disabilità psichiatrica. Stiamo altresì cercando di razionalizzare in modo equo il monte ore da dedicare a ciascun ragazzo viste le molte diversità che abbiamo riscontrato poichè non è certamente interesse di questa amministrazione mercanteggiare sulla pelle di nessuno, in modo particolare su queste fasce più deboli di cui il servizio si occupa”.
“Siamo certi – afferma il sindaco – che il servizio saprà rispondere in modo imparziale alle richieste, tenendo fede agli impegni presi. Dunque siamo chiamati a fare scelte che poi debbono essere supportate e concretizzate da chi ha competenza in tale ruolo, come già espresso senza prevaricare ruoli e funzioni. Sarà nostra cura attivare un tavolo permanente di consultazione con i rappresentanti dei ragazzi seguiti dal nostro servizio per utilizzare al meglio le risorse di cui disponiamo con la massima trasparenza di tutti quelli che vorranno attivarsi e partecipare”.
“E’ nostro dovere – precisa Frascherelli – cercare di agevolare e non certamente burocratizzare un servizio cosi importante per i nostri cittadini. E’ giusto che le persone vogliano far pesare le loro idee ed esprimere il proprio valore sociale al di là delle scelte elettorali poichè la partecipazione è un cammino di crescita individuale e collettiva”.
“Siamo un’amministrazione senza irrigidimenti né burocratismi che si vanta di perseguire un nuovo stile di comportamento caratterizzato da onestà e sobrietà nella continua ricerca di risposte concrete per la soluzione di problemi anche con la collaborazione di chi concretamente vuole partecipare – conclude -. Partecipazione come strumento del fare”.