
[thumb:1649:l]Liguria. Tiene il quadro economico dell’artigianato ligure e prevale una forte propensione agli investimenti e fiducia nel futuro. Sono questi in sintesi i risultati dello studio promosso da Unioncamere e dalla commissione regionale per l’Artigianato, realizzato da Confartigianato Liguria e da CNA Liguria e curata dal Centro Studi Sintesi relativo del primo semestre 2008 e presentato questa mattina dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Renzo Guccinelli, da Katia Ventura del centro studi Sintesi di Venezia, dal presidente di CNA Liguria, Gianfranco Damiano e da Luca Costi, segretario regionale Confartigianato Liguria.
Un’indagine che coinvolge un campione di 1.500 imprese liguri con meno di 20 addetti e che ha l’obiettivo di monitorare lo stato di salute del settore, attraverso l’analisi di indicatori quali produzione, domanda, fatturato, ordini, esportazioni, prezzi dei fornitori, investimenti, occupazione, liquidità ed indebitamento sulla base dei giudizi espressi direttamente dagli imprenditori. Il quadro delle piccole imprese liguri evidenzia risultati non troppo brillanti, ma con differenze consistenti rispetto ai quattro macro settori di riferimento: manifatturiero, edilizia e costruzioni, servizi alle persone e alle imprese.
Nella prima parte dell’anno si rileva una sostanziale stabilità sia di domanda e fatturato (rispettivamente – 0,2% e – 0,1%) che dell’occupazione (-0,2%). Modeste flessioni si registrano se si considera l’andamento della prima parte dell’anno rispetto all’anno precedente : produzione, domanda e fatturato registrano una perdita intorno al punto percentuale, mentre in attivo l’andamento dell’occupazione (+0,2%). L’analisi settoriale evidenzia tendenze diverse: le imprese manifatturiere registrano una crescita della produzione e del fatturato (0,3%) e una buona propensione agli investimenti (il 21,6% delle imprese ha fatto investimenti). ” Mi sembra molto positiva – ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Renzo Guccinelli – la forte propensione all’investimento che si registra nel settore artigiano che testimonia come la nostra sia una regione che produce di più, ma consuma di meno”.
Rispetto al comparto manifatturiero gli altri settori economici sono in fase di contrazione, con l’edilizia e soprattutto i servizi alle persone che evidenziano le diminuzioni più consistenti nella domanda. Per i servizi alle imprese non si evidenziano particolari evoluzioni, con il mantenimento dei livelli di domanda e fatturato. Per la seconda parte del 2008 si intravedono segnali positivi considerando sia il volume della produzione e della domanda che del fatturato. In ripresa anche la dinamica occupazionale con un incremento delle assunzioni. Più ottimismo da parte delle imprese di produzione e dell’edilizia, maggiore prudenza per quelle dei servizi. “Dall’autunno sul territorio ci sarà un doppio binario di finanziamento per le imprese – ha continuato l’assessore regionale – da una parte i fondi strutturali dedicati alla ricerca e all’innovazione e dall’altro continueranno le forme tradizionali di finanziamento attraverso Artigiancassa”.
La provincia di Genova e quella che presenta la migliore situazione, seguita da Imperia. Savona e La Spezia, con dinamiche similari, “subiscono di più gli effetti di un periodo economico particolarmente difficile”. Per quanto riguarda l’occupazione, i dati evidenziano una flessione del -0,2% sotto il profilo congiunturale ed un +0,2% tendenziale. “Si tratta di un termometro importante – ha detto una delle relatrici, Katia Ventura – che segnala la fiducia e la maturità delle imprese e la loro volontà a mantenere il più possibile inalterata la loro struttura occupazionale”.
Sempre quest’oggi sono stati resi noti i primi dati sulla misura creazione di impresa artigiana gestita dalla Finanziaria regionale Filse, con un bando 2007 grazie al quale si è dato vita a 165 nuove imprese, di cui 55 gestite da giovani. Entro fine mese il bando erogherà risorse a circa altre 38 imprese. Per un totale di agevolazioni erogate pari a 4.666.000 euro che hanno attivato 14.000.000 di euro di investimenti complessivi.
“Il quadro complessivo che possiamo osservare – ha commentato l’assessore regionale allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli – è quello di un tessuto artigianale ligure che sa affrontare la durezza della fase economica e progettare un suo rilancio. Continueremo a sostenere questo comparto, come abbiamo fatto in questi anni, erogando dal 2005 32 milioni di euro di risorse di cui 20 direttamente alle imprese artigiane, con misure come quella della creazione d’impresa, che così alto successo ha avuto tra i giovani liguri, segno evidente che il comparto in Liguria resta uno sbocco importante per i giovani con voglia di intraprendere ed idee innovative”.