
Vado L. Resta in carcere in attesa della conclusione del processo per direttissima Nidhal Saibi, il tunisino di 23 anni, senza fissa dimora arrestato sabato intorno alle 12,30 a Vado con le accuse di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il giovane nordafricano è stato giudicato questa mattina in tribunale e il giudice ha convalidato il suo arresto e confermato la misura di custodia cautelare in carcere. Il processo riprenderà invece sabato mattina.
Secondo quanto accertato dai carabinieri, che lo hanno arrestato con l’aiuto degli agenti della polizia municipale al termine di un vero e proprio inseguimento per le strade di Vado Ligure, Saibi ha tentato di rubare alcuni articoli nel negozio Decathlon del Molo 8.44, ma è stato sorpreso dagli addetti alla vigilanza del punto vendita. A quel punto sono stati allertati i militari, ma il tunisino inizialmente è riuscito a scappare (minacciando di morte e spintonando la vigilantes di Decathlon).
La fuga è durata qualche decina di minuti perché poco dopo, nel centro di Vado, il ragazzo è stato intercettato da vigili e uomini dell’Arma che lo hanno immobilizzato e arrestato. Durante la perquisizione è stato trovato anche in possesso di 20 grammi di di hashish e di un iPhone rubato.
Insieme a lui è stato fermato anche un connazionale di 19 anni, M.S., che secondo gli investigatori era il suo complice nel furto che è stato denunciato per aver fornito false generalità e per ricettazione: i carabinieri lo hanno trovato in possesso di un telefono cellulare e anche di un navigatore oggetto di precedenti furti.