Cairo M. “La Cisl è molto preoccupata dalle conseguenze che questo colpo di teatro potrebbe comportare per la realizzazione del progetto industriale che è alla base dell’accordo di programma sullo sviluppo produttivo ed occupazionale dell’area Ferrania, e quindi della Va Bormida. Non sappiamo quali possano essere le competenze industriali del Gruppo Messina, visto che non abbiamo mai avuto il piacere di incontrarli, nemmeno nei momenti più complicati di questa grave crisi, ma per noi è certo che gli impegni di investimento e di gestione industriale necessari al rilancio produttivo del sito, dovranno essere rispettati”. E’ il commento del segretario regionale della Cisl, Sergio Migliorini, sul cambio ai vertici societeri di Ferrania, con l’uscita di Malacalza e Gavio.
“Riteniamo – aggiunge Migliorini – che questo repentino cambio della guardia imponga una verifica degli accordi sottoscritti, sia da parte del Ministero delle Attività Produttive che da parte della Regione Liguria, partendo dal presupposto che se tutti i piani industriali concordati non saranno rispettati; per la Cisl il signor Messina può tornare tranquillamente a bordo delle sue navi. E se l’idea fosse sciaguratamente quella di utilizzare l’area per farne un ennesimo deposito di container, Messina sappia che a noi già basta ed avanza quello di Cornigliano, le aree pregiate non possono continuare ad essere asservite a depositi, poiché la nostra regione ha bisogno di aumentare i fattori di produzione del reddito e non i parcheggi per gli amici”.