
Albenga.”In spiaggia questa mattina, di fronte ad una vera e propria invasione di vu cumprà mai cosi massiccia come si registra nelle ultime settimane, erano in molti bagnanti a ridere a crepapelle per aver letto l’impegno dell’ultima ora da parte dell’assessore Andreis sul “contrasto del commercio ambulante abusivo e il giiro di vite dall’Aministrazione Cangiano con maggiori controlli e misure di prevenzione”.
Lo scrivono in una nota Ginetta Perrone e Eraldo Ciangherotti, consiglieri comunali del gruppo di Forza Italia Albenga
“Neppure una pattuglia della municipale si è vista, infatti, per l’intera giornata, sul litorale albenganese, ad effettuare i controlli sull’abusivismo commerciale. In compenso, però, gia solo nella fascia oraria tra le ore 9 e le ore 11, sulla spiaggia pubblica ex suore Siccardi, sono stati contati 113 diversi vu cumprà di passaggio (la stragrande maggioranza africani) a vendere mercanzie varie tra i vari bagnanti – sottolineano ancora – Una presenza mai così continua ed assidua di numerosi venditori ambulanti senza alcuna autorizzazione ad esercitare l’attività di vendita di oggetti di varia natura (sia alimentare che non alimentare) e quindi abusivi, che costituisce disagio ai turisti per le continue e pressanti richieste di acquisto oltre a danneggiare l’attività di vendita degli esercizi commerciali regolarmente
autorizzati”.
L’ultima stoccata alla giunta Cangiano: “Questa Amministrazione comunale non vuol capire, per strane logiche di partito, che, in periodi di vacche magre per tutti i nostri commercianti, adesso è giunta l’ora di dichiarare guerra agli abusivi. Il Sindaco Giorgio Cangiano abbia il coraggio di approvare una delibera che dia mandato alla polizia locale di allestire una vera e propria task force addetta al controllo ed alla repressione del fenomeno delle vendite ambulanti abusive, in modo da presidiare costantemente le zone maggiormente sensibili a tale fenomeno. Diversamente, l’assessore Andreis può continuare a raccontare “balle” a destra e a manca mentre gli albenganesi se la ridono a definirlo “in uscellu cu nu merita a botta”.