E’ interessante vedere l’interesse che il calendario delle manifestazioni Albenganesi suscita in questi giorni in quanto parlare, comunque, fa sempre bene. Non so che idea di politica turistica abbiano i vari interlocutori ma credo che sia inconfutabile che la Liguria né tanto meno Albenga, città d’arte e cultura paesaggistica e storica che si sta aprendo al mercato turistico, non debbano nè possano puntare al turismo popolare di massa. Noi dobbiamo qualificare la nostra offerta turistica con eventi che sfruttino la suggestività della cornice albenganese e interessino i visitatori al teatro, alla musica, alle visite guidate perché questo è quello che il mercato richiede.
Con ciò, non si deve dimenticare il divertimento più popolare ma gli eventi in programma nella zona mare e tutte le sagre che ci sono in zona possono comunque far fronte ad un certo tipo di richiesta. Mi dispiace che coloro che partecipano in numero sempre più numeroso ad eventi di qualità come lo spettacolo teatrale `Orfani’ o i concerti della cattedrale o le visite guidate musicali e teatralizzate o la mostra di Brugel nella torre o l’evento di magia medioevale `Rivendel’ o le fiabe del sabato sera che divertono e istruiscono un sacco di bambini non scrivano. Ma so che apprezzano il programma dell’estate albenganese e lo seguono.
Con ciò tutto è perfettibile ma considerando anche quanto il Comune di Albenga spende per le manifestazioni a confronto con i comuni limitrofi ritengo che ci possa considerare soddisfatti. Inoltre suggerirei ad avere una visione un pò più ampia di come il turismo si sta sviluppando in Europa per essere pronti a raccogliere l’offerta che si sta sviluppando.
Pina Verrazzani,
Assessore a turismo e manifestazioni del Comune di Albenga