
Savona. Autopompe, camionette e ora anche una moto. Il comando provinciale dei vigili del fuoco di Savona ha deciso di ampliare il proprio parco mezzi acquistando e attrezzando una motocicletta: ciò permetterà agli operatori di aggirare i tradizionali problemi legati al traffico stradale e agli operatori di arrivare sul luogo dell’incendio in tempi relativamente brevi.
“L’assetto della provincia di Savona nonché il notevole afflusso turistico nella stagione estiva – dicono dal comando provinciale dei vigili del fuoco – fanno sì che spesso il traffico veicolare su strade e su autostrada sia costantemente congestionato. Il transito con i mezzi di soccorso dei vigili del fuoco, che hanno dimensioni e pesi notevoli, presenta spesso delle criticità in quanto non sono presenti corsie preferenziali o percorsi ad essi dedicati”.
Da qui la decisione di introdurre una due ruote: “L’uso di un motoveicolo idoneo al transito su strade ordinarie e autostrade consente sicuramente una maggiore tempestività nel raggiungimento in tempi brevi di scenari incidentali e quindi garantisce la presenza di un operatore qualificato che può fornire importanti notizie sull’evento e effettuare una prima messa in sicurezza del sito”.
“Il progetto, pilota a livello nazionale, è stato realizzato grazie al contributo di diversi soggetti privati e con la passione e professionalità di alcuni vigili del fuoco che hanno realizzato l’allestimento presso le officine interne. Anche il motoveicolo è stato acquisito tramite una procedura che consente l’assegnazione al comando provinciale, senza oneri aggiuntivi, di mezzi confiscati dallo Stato per violazioni al codice della strada da parte di privati. L’allestimento del motoveicolo, equivale a quello già in uso in altre amministrazioni (carabinieri, polizia di Stato, polizia locale) con radio veicolare, valigie laterali, protezioni supplementari, dispositivi di segnalazione acustica e luminosa”.
I vigili del fuoco ringraziano “per il fondamentale apporto l’associazione nazionale dei vigili del fuoco che, grazie alla promozione dell’iniziativa, ha consentito con il supporto di contributi esterni (deposito costiero Esso Italiana, l’artigiano Andrea Lava specialista in rifacimento selle, la carrozzeria) la realizzazione del progetto”.