
Savona. Alla fine di giugno è finito agli arresti domiciliari con l’accusa di stalking verso la ex compagna. Non era però la prima volta che un quarantottenne di origini calabresi, Rocco M., finiva nei guai per una vicenda simile visto che anche la sua precedente convivente lo aveva denunciato per lo stesso motivo.
Questa mattina in tribunale si è concluso proprio il processo relativo agli episodi meno recenti che risalivano al periodo tra ottobre e dicembre 2013. Rocco M., difeso dall’avvocato Franco Aglietto, è stato condannato a nove mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena per due dei quattro capi d’imputazione contestati: il reato di stalking e quello di danneggiamenti. L’imputato è stato invece assolto dalle accuse di furto (“per non aver commesso il fatto”) e di violazione di domicilio (“perché il fatto non sussiste”).
Secondo la denuncia della sua ex compagna, parte civile nel processo con l’avvocato Alfonso Ferrara, l’uomo dopo che si erano lasciati non si era rassegnato alla fine della loro storia ed aveva iniziato a minacciarla, pedinarla e perseguitarla. La donna aveva riferito di diversi episodi sospetti e preoccupanti che le erano capitati. In particolare qualcuno era entrato in casa sua per danneggiare alcuni elettrodomestici, ma anche per far sparire alcuni oggetti. In una circostanza aveva anche trovato la serratura di casa piena di colla e i vetri dell’auto rotti. Di qui la scelta di denunciare il suo ex ritenendolo il responsabile di quello che le stava succedendo.
Dopo la denuncia l’uomo era stato colpito da un divieto di avvicinamento alla ex. Nel frattempo Rocco M. sembrava aver superato la separazione dalla compagna visto che aveva iniziato una nuova relazione, ma, purtroppo, l’epilogo non è stato molto diverso. Qualche settimana fa infatti è stato colpito dalla nuova misura di custodia cautelare per fatti analoghi.
Secondo le accuse che gli sono contestate nella recente ordinanza, l’uomo, negli ultimi mesi, ha continuato a tempestare di sms, pedinare, ma anche insultare, picchiare e minacciare la donna con la quale da poco aveva interrotto una storia.