
Carcare. Taglio del nastro, domani, a partire dalle 15, per i due nuovi mezzi della Croce Bianca di Carcare: un’ambulanza e un’automedicale.
La cerimonia di inaugurazione avverrà nei locali della Pubblica Assistenza di via del Collegio 7: l’ambulanza verrà intitolata alla memoria e in ricordo di tutti i volontari defunti che negli anni hanno contribuito a consolidare l’associazione.
“L’ambulanza, allestita su modello Volkswagen T5, è stata realizzata su mezzo 4×4 che consente nel periodo invernale e in particolari condizioni climatiche, di arrivare in alcune località che con gli altri mezzi non potremmo raggiungere. Il mezzo è strutturato per essere trasformato in Unità Mobile di Rianimazione in pochi minuti e verrà quindi impiegato sia per l’attività di emergenza, che per l’attività ordinaria (Consulenze, Trasferimenti, Dimissioni, Dialisi)” spiegano dalla Croce Bianca.
“L’automedicale, allestita su modello Ford Focus SW, è stata strutturata e allestita con delle particolari caratteristiche che consentono di svolgere tre funzioni. Il mezzo potrà essere utilizzato sia come automedicale con presenza di medico e infermiere a bordo, sia per il trasporto organi, sangue ed emoderivati, ma anche per il trasporto di pazienti non barellati e quindi seduti”.
“Desidero ringraziare tutti i volontari dell’Associazione per quanto quotidianamente fanno per la collettività, e desidero ringraziare coloro che insieme a me guidano quest’Associazione. Dal punto di vista gestionale e organizzativo, pur dovendoci misurare quotidianamente con aggravi burocratici e difficoltà amministrative, c’è la stiamo mettendo davvero tutta e credo di poter dire che la duplice inaugurazione di domani lo provi” spiega il Presidente dell’Associazione Alessandro Ferraris.
“L’inaugurazione di un nuovo mezzo di soccorso, è sicuramente fra gli eventi più importanti all’interno delle nostre realtà, ed è proprio partendo da qui che intendo lanciare un grido di allarme; i pesanti tagli di servizi e trasporti che Asl 2 ha dovuto praticare per esigenze di bilancio, i quali si calano in un contesto di maggiore difficoltà legata al fatto che ormai la stragrande maggioranza dei servizi sono svolti verso gli ospedali di Savona e Pietra Ligure, con conseguenti aumenti di costi e impegno per i volontari, stanno mettendo in crisi le Associazioni” spiega Ferraris.
“Fino ad oggi questa Associazione è riuscita a svolgere tutti i servizi richiesti garantendo ai bisognosi un’ambulanza, ma per il futuro le cose potranno non più essere così. Pertanto faccio appello alle popolazioni di (Carcare, Plodio, Pallare, Bormida e Cosseria), affinché possano mandarci linfa nuova per continuare a svolgere un servizio indispensabile, retto interamente dal mondo del volontariato” conclude il presidente della Croce Bianca.