
Albenga. “Viene da chiedersi chi visiterà i pazienti che lunedì mattina si presenteranno all’ambulatorio ortopedico del nosocomio albenganese. Sì, perché il dottor Sferrazzo da lunedì sarà in pensione e nessuna nuova è venuta dalla direzione generale dell’Asl per continuare il lavoro importante svolto da questo ambulatorio presso l’ospedale Santa Maria di Misericordia, che ogni giorno ha almeno 9 visite prenotate, dal lunedì al venerdì”.
Questa la denuncia del vicecoordinatore regionale di Forza Italia Marco Melgrati, che prosegue: “Quando c’era il reparto di ortopedia ad Albenga venivano effettuate 12 mila visite l’anno; oggi (anzi sarebbe meglio dire ieri) venivano comunque effettuate 5 mila e 600 visite all’anno, sgravando comunque l’ambulatorio di Santa Corona. Di qui l’importanza di questo presidio presso l’ospedale di Albenga. L’ambulatorio ortopedico, con annessa sala gessi, aperto dalle 7.30 alle 13, dal lunedì al venerdì, ed è necessario all’attività del punto di primo intervento. E’ tutto quello che rimane del reparto di ortopedia di Albenga, i cui cinque medici sono stati trasferiti da anni al Santa Corona, per fare posto al reparto privato di eccellenza del Gsl. E di questi cinque medici ne sono rimasti in servizio solo due”.
“Inutile ricordare che l’ambulatorio ortopedico di Santa Corona, come avevamo già denunciato, è ‘a tappo’, con code di anche 80 pazienti al giorno e attese ‘bibliche’, perché alle visite programmate si sommano le visite dal pronto soccorso e attese per le visite programmate di almeno 7 mesi, contro le 3 settimane di Albenga”.
Prosegue Melgrati: “Il dottor Sferrazzo peraltro era un ‘esterno’, con contratto Sumai, e lavorava con un vecchio contratto per 40 euro lorde all’ora. Oggi il contratto Sumai prevederebbe un emolumento di 25 euro lorde all’ora. Meno di un manovale dell’edilizia. Difficile pensare che si trovi un rimpiazzo a Sferrazzo a questi parametri. E’ necessario che venga effettuata una assunzione, e che comunque ad Albenga a reggere l’ambulatorio arrivi un medico dello staff del primario Lanza, che possa vedere e capire i reali problemi e interagire con Santa Corona, anche e soprattutto in merito agli eventuali interventi chirurgici-ortopedici dei pazienti visitati ad Albenga, che scelgano la struttura interamente pubblica di Santa Corona, invece che quella privata-convenzionata del Gsl”.
Si chiede Melgrati: “Cosa succederà lunedì ad Albenga? Noi saremo là per vedere se la direzione generale avrà inviato un sostituto (cosa peraltro fino a ieri non comunicata a nessuno) o se i pazienti in attesa troveranno solo ad aspettarli i tecnici del laboratorio gessi, non in condizione, in quanto non medici, di visitare e fornire diagnosi ai pazienti. Per non parlare del disagio del punto di primo Intervento, che si troverà scoperto su un importantissimo settore come quello ortopedico, dopo i gravi disagi che già deve sopportare per la mancanza di personale a Radiologia (peraltro strettamente connesso con ortopedia)”.
“Credo – conclude l’esponente di Forza Italia Marco Melgrati – che il neo governatore Giovanni Toti e il futuro assessore alla sanità avranno molto da fare per rimediare ai guasti della disorganizzazione sanitaria portati da questa giunta di centro sinistra di Burlando-Paita-Montaldo, soprattutto nel ponente savonese: altro che togliere i ‘doppioni’, come scrivono i ‘luminari’ del Pd e dei 5 Stelle”.