
[thumb:8394:l]Una ricetta a base di running, meditazione, gite in montagna, aperitivi relax con massaggi shiatsu e yoga gratis, tecniche di respirazione, giornate di formazione e coccoloterapia in acqua termale. Cento giorni per disintossicarsi dallo stress dell’hi-tech, lontani da telefonini, i-pod, notebook, i-phone e tutto ciò a cui nessuno sa più rinunciare nella vita quotidiana.
E’ questa la proposta della prima edizione di “NoTecnostresDays: 100 giornate di prevenzione in tutta Italia”, che prevede iniziative benessere e serate di formazione, in programma dal 20 luglio al 28 ottobre. Gli eventi si terranno prevalentemente tra Roma e Milano, le città più “tecnostressate”, in collaborazione con Assodigitale e Viadeo, il network dei professionisti in rete sponsor della manifestazione.
“L’esposizione costante ed ‘always on’ a flussi informativi costanti tipici della rete internet con il conseguente sovraccarico informativo mettono a dura prova la nostra stabilità emotiva e psicologica” spiega Michele Ficara, presidente di Assodigitale, “dunque è necessario sostenere la prevenzione e difendere il manager dal tecno stress che provocando ansia da connessione mina alla base la capacità produttiva dell’impresa digitale”.
“C’è molta gente che soffre di tecnostress” spiega Enzo Di Frenna, presidente di Netdipendenza Onlus, la prima associazione no-profit per la prevenzione delle videodipendenze e sindromi correlate, “ma faticano ad ammetterlo. L’ultimo rapporto Ocse sull’occupazione ha rivelato che un lavoratore su dieci ritiene di avere problemi di salute mentale legati al lavoro. Si parla apertamente di stress, insonnia, crisi d’ansia: sintomi tipici del tecnostress. E proprio dalla tecnologia può arrivare la cura: la funzione del social network è infatti quella di mettere in contatto tra loro i tecnostressati, che possono organizzare eventi benessere e ‘disintossicarsi’ dall’eccesso di tecnologia”.
Di Frenna ha curato luna ricerca su questa particolare patologia, intervistando un campione di 424 operatori Ict (Information and Communications Technology) e lavoratori info-tech: è emerso che l’80% è colpito da ansia, stress, calo della concentrazione, e in molti lamentano di soffrire di mal testa e ipertensione. E allora via con la disintossicazione: si parte il 20 luglio a Ladispoli, dove si terrà una corsa non competitiva di tre chilometri rigorosamente senza cellulari e tecnologia varia.
Dal 25 al 27 luglio a Bracciano invece si terrà il primo “raduno benessere”: tre giornate senza computer, e mail e per i più audaci con il telefonino spento. Il raduno si terrà nel bosco di Pisciarelli nel centro olistico Borgo Paola: meditazione, massaggi shiatsu, cibo vegetariano, respirazione rilassante in piscina, danzaterapia e serata di percussioni africane. A Milano gli iscritti di “Run for tecnostress Network” organizzano il 21 luglio un aperitivo relax (in palio massaggi ayurvedici gratis), una serata di capoeira, una gita in montagna e un week end benessere a ottobre in agriturismo. Nell’isola di Ischia si terrano due settimane di coccoloterapia in acqua calda, in collaborazione con il rebirther Paolo Cericola, presidente dell’Associazione Scuola di Respiro. Numerose le iniziative in programma anche a settembre e ottobre. Sedute di yoga gratis a Roma, Milano e in Sardegna, in collaborazione con Comunità Yoga Dharma, la più grande associazione di di appassionati dell’antica arte del benessere.