Spettabile Redazione di IVG.it
mi chiamo Claudio e sono figlio di una signora residente in Via Scotto n°3. Come certamente saprete questo palazzo è stato dichiarato abbattibile per far posto alla nuova Aurelia Bis. La situazione, di per se già molto critica, è resa assolutamente inaccettabile dalla completa mancanza della giusta informazione da parte dell’ANAS e dalla sensazione di `presa in giro’ che ne deriva. Ad esempio nei tre incontri che ci sono stati, i responsabili dell’ANAS hanno sempre ritrattato i punti basilari che si erano stabiliti nell’incontro precedente, creando un clima di assoluta confusione. Basti pensare che in un primo momento si parlava di esproprio totale (e questo sarebbe accettabile se ovviamente verrà corrisposta una cifra secondo il valore di mercato degli appartamenti), in un secondo tempo ! si è valutata l’ipotesi di un allontanamento momentaneo (mesi? anni? decenni?) con alloggiamento dei condomini in case popolari (questo perché ad oggi non sanno ancora se il palazzo reggerà o meno, in quanto il tunnel dell’Aurelia Bis passerà al di sotto delle fondamenta) ed in ultimo hanno valutato l’ipotesi di abbattere solo un’ala del palazzo con all’interno i condomini che risiedono nella parte che non verrà abbattuta!
Ma ci rendiamo conto? E’ mai possibile che un cittadino che lavora e paga le tasse e che ha sacrificato la propria vita per comprare la casa deve subire un trattamento simile? Io, come molte alte persone, vorrei che ci fosse maggiore visibilità di quanto sta accadendo, perché mi sento di dire che in questo caso il cittadino non è tutelato e non ha nessuna garanzia di riavere quello che ha costruito con innumerevoli sacrifici.
Cordiali Saluti
Claudio Pelazza