
Savona. Cinque mesi e dieci giorni di reclusione. E’ la pena patteggiata questa mattina da un’ottantenne residente nell’entroterra albenganese che lo scorso 29 maggio era finito in manette per stalking verso l’ex moglie.
In un primo momento sembrava che la donna potesse rimettere la querela, ma così non è stato. Anche dopo l’arresto infatti l’anziano ha continuato a presentarsi sotto casa della ex nonostante gli fosse stato imposto il divieto di avvicinamento. Un comportamento che ha fatto scattare un aggravamento della misura cautelare (l’ottantenne è finito ai domiciliari) e convinto la donna a non ritirare la denuncia.
Di conseguenza l’imputato, che era difeso dall’avvocato Francesca Aschero, ha scelto la via del patteggiamento. Secondo quanto contestato dagli inquirenti, l’anziano non si rassegnava alla fine della relazione con la donna dopo 36 anni di matrimonio. Dopo la separazione avrebbe quindi iniziato a controllare la ex aggirandosi spesso sotto casa sua, ma l’avrebbe anche minacciata con un fucile (in aula aveva precisato che si trattava di uno scherzo) e aggredita mettendole le mani al collo. Episodi che avevano fatto scattare un ammonimento del Questore.
L’ottantenne però non si era rassegnato e così, quando il 29 maggio scorso si era presentato a casa della donna con l’intenzione di restarci, per lui era scattato inevitabilmente l’arresto con il conseguente processo per direttissima che si è concluso questa mattina.