
Savona. “Ancora una volta questo governo sceglie di difendere gli interessi delle lobby del gioco invece che quelli dei cittadini”. Sono sul piede di guerra i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle per il testo della bozza di delega fiscale del governo Renzi in materia di gioco d’azzardo che mette a rischio la legge regionale ligure, ma soprattutto i regolamenti comunali, che contrastano la diffusione esagerata del gioco e difendono la salute delle persone.
Commentano così la notizia i consiglieri pentastellati: “A Savona siamo appena riusciti a far approvare un regolamento degno di tale nome, ma nonostante questo ormai il sindaco e questa giunta danni ne avevano già fatti in abbondanza. Infatti, in città proliferano le sale da gioco o i locali dove si possono trovare le famigerate macchinette. Segno questo di un’inesistente visione globale del futuro della città. Con questa delega subito il Governo sembra seguire le impronte di Berruti che già a suo tempo si era rimangiato le agevolazioni promesse ai locali che avrebbero deciso di intraprendere la coraggiosa strada di non installare le famigerate slot machine”.
“Stiamo seguendo con attenzione l’evolversi della vicenda e abbiamo chiesto un incontro ai nostri consiglieri regionali affinché si faccia pressione su Toti affinché si muova a tutela della salute dei cittadini con un’azione chiara di contrasto a questo provvedimento”.
“La piaga dell’azzardopatia crea costi sociali e sanitari altissimi, siamo di fronte alla schizofrenia del Pd di Renzi, per fare cassa, incentiva comportamenti che danno dipendenza scaricando sull’Amministrazione Berruti (Pd e renziano di ferro) la gestione delle conseguenze sanitarie, sociali ed economiche, mentre in commissione i suoi assessori difendono i tagli del Governo al bilancio comunale – concludono i consiglieri pentastellati – Questo aumentando anche la crisi il cui giro in termini economici è di ben 4 miliardi di euro l’anno infatti solo il mancato introito sull’Iva dei consumi. Miliardi di euro che anziché andare nell’economia reale del commercio e delle imprese locali”.