Provincia. Importanti accordi internazionali tesi a esportare il sistema di protezione civile italiano in Paesi dei Caraibi, del Sud America e dell’Asia e, per quanto riguarda l’ambito nazionale, una serie di convenzioni con enti locali italiani per lo studio e la prevenzione del rischio idrogeologico, sono stati ratificati dal cda della fondazione Cima (il Centro internazionale in monitoraggio ambientale, fondato lo scorso anno a Savona) riunitosi nella sede presso il Campus universitario savonese. Dal Venezuela al Mozambico, dal Vietnam all’Europa dell’Est: questo il teatro internazionale delle ricerche commissionate al Centro internazionale in monitoraggio ambientale in materia di sistemi e protocolli di protezione civile.
Previsione di eventi idrogeologici e in particolare delle piene è, invece, ciò di cui la fondazione Cima si occuperà per conto della Regione Valle d’Aosta, mentre, tra i molteplici incarichi, per la regione Emilia Romagna i ricercatori del Centro savonese elaboreranno modelli di previsione applicati al bacino del Po.
“Decisioni e incarichi che confermano l’alto livello dell’università savonese e della stessa Fondazione Cima, ormai ampiamente riconosciuto a livello internazionale, come testimoniano i recenti accordi stretti con il Mit (Massachusset of Technology) e con il Jet propulsion Laboratori di Pasadena”, commenta il presidente della Provincia di Savona, Marco Bertolotto, membro del cda di Cima.
Bertolotto sottolinea inoltre “l’importanza del programma di assunzioni previsto dalla Fondazione, nella quale la Provincia ha creduto da subito contribuendo alla sua istituzione, per il 2008 e che avrà sicure ricadute positive sull’economia del nostro territorio”.
Nel quadro delle iniziative di ricerca e sviluppo, il cda della fondazione Cima, in videoconferenza con il dipartimento di Protezione Civile a Roma, ha deliberato, inoltre il bando di tre borse di studio per l’iscrizione al corso di laurea in ingegneria dell’ambiente in Savona, di altre tre borse, aperte agli studenti non italiani per l’iscrizione al corso di specializzazione in Gestione dei Rischi Naturali ed Industriali (corso biennale che è impartito in lingua inglese) e di due borse di studio per la frequenza di tre anni di dottorato in Gestione dei Rischi, anche questo relativo all’attività di ricerca che si svolge in Savona nel Campus.
“La Fondazione – ha commentato Franco Siccardi, Presidente del Consiglio di amministrazione – prevede da quest’anno molte novità, tutte orientate ad internazionalizzare sempre di più l’attività. I programmi sono inseriti nell’ambito dell’attività dell’agenzia delle Nazioni Unite per la riduzione del rischio da catastrofi e sono finanziati, tra l’altro, dalla Banca Mondiale”.
I soci fondatori della Fondazione Cima sono il Dipartimento della Protezione Civile – Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Università degli Studi di Genova, la Regione Liguria e la Provincia di Savona.