
Celle Ligure. Una targa e una foto. Così sarà ricordato dalla scuola Amadeus, il bambino di 9 anni di etnia rom, deceduto giovedì scorso, stroncato da infarto, durante una gita al mare da Legnano a Celle Ligure.
Lo ha proposto il direttore scolastico del paese milanese Gabriella Lazzati per ricordare il bambino che si era ben integrato con il resto della comunità e con i suoi compagni di scuola.
E i legnanesi questa sera s’incontreranno all’Olmina per un momento di preghiera, il secondo, dopo la tragica morte di Amadeus che era ospite insieme alla madre del campo rom di via Junker.
Una comunità, quella dei rom, ma anche di Legnano, sconvolta che si è unita alla disperazione della madre. Già venerdì scorso c’era stato un momento di preghiera all’Istituto Comprensivo Manzoni che aveva visto la partecipazione dell’assessore Umberto Silvestri, di don Giuseppe Prina parroco del SS. Redentore con don Gianluca Tognon e di don Marco Lodovici parroco di San Domenico.
Amadeus lo hanno ricordato come un bambino diligente a scuola che ama la vita. La sua grande passione era il calcio e giocava bene a pallone. Dalla scuola è partita una proposta: il varo di un progetto che raccolga diverse idee per attuare un percorso d’integrazione tenendo come esempio la vita di Amdeus.
Proposta che, secondo l’assessore Silvestri, “non cadrà nel vuoto. Ci stiamo sforzando di essere una città ospitale e Amadeus è stato un esempio di come la nostra sia una comunità che sa affrontare unita le difficoltà aiutando il prossimo”.