
Savona. Erano finiti a giudizio con l’accusa di omicidio colposo per tre distinte tragedie avvenute sulle strade del Savonese. Questa mattina gli autisti che erano rimasti coinvolti negli incidenti mortali hanno scelto tutti di definire i procedimenti con un patteggiamento in udienza preliminare.
Si tratta di D.M., 34 anni, serbo ma nato in Germania e residente in Francia, che nel marzo del 2014 era al volante della Renault sulla quale viaggiava in direzione Genova insieme alla figlia di 4 anni ed al nipote di 11 anni. L’auto, per l’eccessiva velocità e per l’asfalto bagnato, sbandò al chilometro 26, all’altezza della stazione di servizi Piani d’Ivrea, e la piccola (che non era regolarmente assicurata con la cintura) dal sedile posteriore venne sbalzata fuori dalla vettura perdendo la vita sul colpo. L’uomo ha patteggiato otto mesi di reclusione.
Stessa pena patteggiata anche da E.B., l’autista dell’autocarro che, nel giugno del 2013, aveva travolto in località Coletto a Sassello una donna di 83 anni, Elda Buscaglia, morta qualche ora dopo il ricovero all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il camionista stava uscendo in retromarcia dal parcheggio e non si era accorto che in quel momento sulla strada stava passando l’anziana che era stata investita ed aveva battuto rovinosamente la testa sull’asfalto.
E’ di un anno di reclusione invece la pena patteggiata da R.B., il conducente dell’autobotte che il 27 dicembre del 2013 in piazza Petrarca ad Albenga aveva schiacciato e ucciso una donna in bicicletta, Concetta Salvaggio, quarantottenne di Alba. Un drammatico incidente che era anche stato ripreso dalla telecamera di sorveglianza del chiosco Zarlotin.