
Savona. Scatta anche nel savonese il “tax day”. Oggi, infatti, scade il termine per pagare gli acconti delle tasse sulla casa, cioè Imu e Tasi. I metodi di pagamento sono svariati, a partire dal classico bollettino postale e dal modello F24, che permette anche di pagare le tasse attraverso internet, sfruttando i servizi telematici eventualmente forniti dal proprio conto bancario. Questo potrebbe essere un buon metodo per evitare le code che oggi, essendo l’ultimo giorno utile, potrebbero essere maggiori.
Anche quest’anno Poste Italiane metterà a disposizione dei cittadini di 19 uffici postali della provincia uno sportello dedicato al pagamento dei bollettini postali ed F24 per il saldo di Imu, Tasi e Tariin vista delle scadenze fiscali di Imu, Tasi e Tari (la tassa sulla spazzatura). Lo sportello sarà attivo negli uffici postali di Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Albissola Marina, Andora, Borghetto Santo Spirito, Cairo Montenotte, Carcare, Celle Ligure, Ceriale, Finale Ligure, Loano, Millesimo, Pietra Ligure, Savona Centro, Savona 2, Savona 3, Savona 4, Vado Ligure.
Gli sportelli dedicati al pagamento dei bollettini postali saranno attivi durante l’intera giornata lavorativa, consentendo di velocizzare le operazioni di pagamento ed agevolando la clientela soprattutto nelle giornate con affluenza più elevata. Inoltre, a partire da quest’anno il pagamento dell’Imu è diventato ancora più semplice e rapido grazie ai servizi digitali di Poste Italiane. Chiunque, anche i cittadini non registrati sul sito, possono fruire del servizio accedendo dall’home page di Poste Italiane.
In caso di omesso o tardivo pagamento di Tasi e Imu, oltre all’imposta dovuta si dovrà versare il 30 per cento in più. E’ però possibile utilizzare la procedura del ravvedimento operoso che prevede quattro tipologie.
Sprint: prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l’imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,2 per cento giornaliero del valore dell’imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale che per quest’anno è stato fissato nello 0,5 per cento annuo. Breve: Applicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 3 per cento dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
Infine ci sono il ravvedimento medio e quello lungo, ma forse in questi casi è più semplice affidarsi ai calcoli di commercialisti e Caf.