Alla stagnazione economica ed alla crisi dei consumi, gli imprenditori dichiarano di voler reagire investendo ancora una volta sulle risorse umane: hanno previsto di creare anche quest’anno oltre 110 mila nuovi posti di lavoro; aumentano le preferenze per i contratti a tempo indeterminato; cercano laureati e diplomati con maggior intensità del passato. E’ quanto mette in evidenza il Sistema informativo di Unioncamere e ministero del Lavoro. Le imprese sono pronte a scommettere sui giovani di valore e offrono in prevalenza rapporti di lavoro a tempo indeterminato, perché sanno di fare un investimento.