
Savona. Resta in carcere Robert M., l’albanese di 23 anni arrestato sabato sera in via Servettaz a Savona con l’accusa di rissa, ricettazione e porto illegale di arma. A deciderlo, ieri mattina, dopo averlo interrogato, è stato il gip Filippo Maffeo.
L’albanese, difeso dall’avvocato Fabio Accannelli, davanti al giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere e non ha chiarito quindi i motivi della violenta lite con due connazionali, che erano scappati dopo il pestaggio, e perché aveva una pistola in tasca.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la rissa è avvenuta intorno alle 19,30 davanti al supermercato Gulliver: Robert M. sarebbe stato assalito dai connazionali che lo hanno colpito con calci e pugni, fino a quando non hanno sentito in lontananza le sirene delle volanti della questura. A quel punto erano scappati facendo perdere le loro tracce in pochi attimi e lasciando l’albanese ferito a terra. Poco dopo sono arrivati i poliziotti che lo hanno trovato ancora a terra con la pistola accanto, incustodita e con il colpo ancora in canna.
Robert M., dopo essere stato medicato in ospedale, era finito in Questura dove, dopo gli accertamenti del caso (era anche emerso che non era in regola con i permessi di soggiorno), era stato arrestato. Secondo quanto trapelato, il giovane non ha collaborato con gli agenti: non ha voluto dare spiegazioni sull’aggressione né fornire indicazioni per consentire agli investigatori di dare un nome ai due albanesi che lo hanno picchiato.