
Savona. “Nel calcio si può perdere, ma allora si parlerà di non-vittoria. La parola sconfitta non deve fare parte del nostro vocabolario”.
Mica male, come auto presentazione al pubblico partenopeo da parte di Cristiano Giuntoli, fiorentino doc ed artefice del “miracolo Carpi”, da lui portato a tempo di record dalla Serie D alla “A”.
E’ ufficiale la notizia della seconda coraggiosa scelta del presidente Aurelio De Laurentis, che dopo Sarri come trainer, ha insediato Giuntoli quale direttore sportivo dei partenopei, in sostituzione di Riccardo Bigon, con un contratto della durata di quattro anni, che attesta la considerazione della dirigenza napoletana nei suoi confronti.
Giuntoli, dunque, lascia Carpi e ora il suo futuro è totalmente “azzurro”… inizia per lui (se possiamo scherzare, nei panni di Liam Neeson, nel film “non-stop”) la “caccia” ai giocatori giusti da portare a Napoli, in grado di condurre l’aereo partenopeo ad atterrare nei più importanti aeroporti europei… quelli frequentati da chi fa l’Uefa Champions League…
Il nuovo ds è “uomo di calcio” del ponente ligure… ha giocato a lungo dalle nostre parti ed in particolare, lo ricordano gli sportivi della Sanremese (4 anni), dell’Imperia (altri 4) e del Savona (5, in questo caso le stagioni di militanza).
La chiamata che gli “cambia la vita” è del 2009 ed arriva da Giandomenico Costi, dirigente del Carpi, che gli mette in mano le chiavi della struttura tecnica, dando il via alla metamorfosi in farfalla della società emiliana… pronti via ed ecco il salto in C2 ed a seguire, subito la promozione in C1.
Solo per un soffio, nella stagione ‘11/12, sfugge il “triplo salto” (tutt’altro che “mortale”) in Serie B, per via di una finale playoff persa con la Pro Vercelli… ma quante attenuanti, se si considerano le problematiche di una città terremotata…
In ogni caso, si tratta solamente di aspettare altri dodici mesi… e chi avesse dei dubbi sui meriti di Giuntoli, vada a vedere quale preparatore atletico ha scelto: si tratta di Andrea Nuti, un passato da atleta olimpionico (quattrocento metri), convinto, chissà con quale capolavoro dialettico, ad optare per la provincia modenese, dopo aver lavorato nell’Inter di Mourinho… quella del “triplete”, per chi non ricordasse…
I risultati si vedono sul campo: la squadra non “perde un colpo“, tanto da pervenire di nuovo alla finale playoff… questa volta, il Carpi trova sulla sua strada il Lecce ed ovviamente tutti i pronostici vedono vincenti i salentini, un colosso per la categoria… peccato per i giallo-rossi che le previsioni della vigilia non trovino conferma sul terreno di gioco… sono i modenesi a salire in Serie B, per la prima volta nella loro storia… e siccome il mix funziona… ecco la salvezza messa in cassaforte a fine torneo… non basta ? Okay, allora quest’anno si fa una cavalcata vincente verso la Serie A…
Tutto questo con Giuntoli lontano dalle luci della ribalta… sarà forse questo lavorare “in silenzio” a colpire Aurelio De Laurentiis?
Che, infatti, lo sceglie per il Napoli “perché pochi potevano portare il Carpi dalla Serie D alla Serie A. La squadra biancorossa, che ha vinto il campionato di B, è costata circa 4 milioni di euro, meno dell’ingaggio annuale del solo Gonzalo Higuain”… senza contare che: “vedo Pogba preso gratis e Tevez pagato poco rispetto a ciò che fa. Vorrei liberarmi da questa cosa del più costano e più sono forti”.
Frasi del presidente partenopeo, che non lasciano dubbi sui motivi dell’ingaggio del “ponentino ligure” d’adozione: la capacità dimostrata da Giuntoli di scovare giovani campioni sui campi di periferia, da mettere a disposizione di mister Sarri, che ha già dimostrato ad Empoli di saperli crescere e lanciare, in un contesto di gioco idoneo allo scopo.