
Savona. Il cielo sopra il Bacigalupo non è biancoblu. Sul Savona Calcio infatti restano ancora parecchie nuvole grigie dopo l’assemblea dei soci andata in scena ieri sera. Il summit con il patron Aldo Dellepiane non ha portato a nessuna schiarita, anzi avrebbe lasciato i soci di minoranza piuttosto interdetti.
Secondo le voci trapelate, i proprietari delle quote di minoranza non avrebbero gradito l’atteggiamento del numero uno della società che avrebbe agito tenendoli all’oscuro delle trattative in corso per la cessione del Savona. Trattative che, come ha confermato lo stesso Dellepiane, al momento sono due: una avviata quando sotto la Torretta era arrivato mister Aloisi e che vede coinvolti investitori provenienti da fuori regione, l’altra aperta di recente con una cordata locale che sta sondando il terreno e vede come referente proprio mister Giancarlo Riolfo.
Situazioni che i soci di minoranza vogliono monitorare da vicino per non avere brutte sorprese: i ben informati infatti spiegano che Dellepiane negli ultimi mesi si sarebbe mosso (dando mandato ad Enrico Ceniccola) per vendere soltanto le sue quote. Una mossa attraverso la quale il patron del Savona potrebbe cedere la proprietà della General Sport, riuscendo anche a monetizzare dall’operazione, lasciandosi alle spalle i problemi della società biancoblu (debiti in primis). Proprio questo modus operandi però non sarebbe andato giù ai soci di minoranza che ora, per usare una metafora calcistica, marcano stretto il presidente.
Nessuno dei proprietari delle quote minoritarie sarebbe infatti disposto a firmare fideiussioni ed investire ulteriormente nella società senza avere le idee chiare sui possibili avvicendamenti al timone. La situazione, al momento, resta quindi di stallo, ma sviluppi sono attesi già nelle prossime settimane. L’assemblea dei soci dovrebbe riaggiornarsi il 15 giugno, mentre il 30 resta la “deadline” per l’iscrizione al campionato. Dopo la salvezza conquistata sul campo in extremis, sarebbe una vera beffa bloccare il Savona a causa dei problemi societari e di gestione. Ma quando si parla degli Striscioni, come insegna la storia, è sempre meglio non dare mai nulla per scontato.