
[thumb:8361:l]Finale Ligure. Un inseguimento a 230 chilometri all’ora sull’autostrada. Un’auto rubata. Grande dispiegamento di forze dell’ordine per catturare i fuggitivi ed evitare il panico fra gli automobilisti. Ci sono tutti gli ingredienti per una scena cinematografica, ma è quanto accaduto questa mattina sulla A10, con epilogo a Finale Ligure.
L’allarme scatta alle 7, quando le autorità francesi de La Turbie, nei pressi del Principato di Monaco, allertano il Centro di cooperazione di polizia e dogana di Ventimiglia. Un cittadino francese di origine tunisina, Meher Alayej, abitante ad Antibes, ha rubato, a Valbonne, in Francia, un’Audi Q7 del valore di 70 mila euro. L’uomo è fuggito verso l’Italia.
Una gazzella dei carabinieri di Ventimiglia intercetta il veicolo in fuga dalle parti della barriera autostradale alla frontiera. Nasce l’inseguimento e la pattuglia riesce a stargli dietro fino a Imperia. Ma il fuggitivo ha rubato un veicolo che morde l’asfalto e guadagna terreno, anche dopo ripetuti tentativi di speronare e far uscire fuori strada la pattuglia, viaggiando con punte di 230 chilometri orari.
Arrivano i riforzi: una dalla sottosezione di Imperia Ovest, due da Albenga e altrettante da Finale. Le vetture si mettono alla caccia del ladro, ma con un obiettivo aggiuntivo: non compromettere la sicurezza dei turisti che nel weekend attraversano numerosi l’Autostrada dei Fiori. Partono anche due pattuglie della stradale con funzioni da “safety car” che rallentano il traffico in direzione levante.
Alla fine il fuggitivo rimane imbottigliato nel traffico all’altezza di Finale Ligure, proprio in un ingorgo creato ad arte dagli agenti della polstrada finalese. Abbandona il veicolo e tenta di scappare a piedi, aggredendo il capo pattuglia di Imperia (che riporta lievi ferite), ma viene immobilizzato ed arrestato. Secondo l’ipotesi degli investigatori, l’auto sarebbe stata rubata su commissione per essere imbarcata a Genova con destinazione Nordafrica.
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